EMOZIONI

primo giorno di scuola

Cari ragazzi…

il primo giorno di scuola è passato nella gioia di ritrovarsi per l’ultimo anno.

Riflettiamo insieme sulle emozioni che abbiamo provato, scrivendo

una pagina di diario

in cui raccontiamo…

Testo

scrivi una pagina del tuo diario personale in cui racconti:

  • le emozioni che hai provato, descrivendole una a una
  • per ciascuna emozione racconta cosa l’ha provocata
  • come ti sei sentito (reazioni fisiche, i tuoi pensieri)
  • quanto è durata
  • come l’hai superata.
  • Alla fine concludi spiegando cosa ti aspetti da quest’anno scolastico.

Prova a creare un emoticon che esprima nel complesso le tue emozioni del primo giorno di scuola.

emozioni ascuolaconnoi

In classe poi leggeremo alcuni lavori realizzati, che saranno pubblicati nel nostro diario di bordo.

Buona scrittura a tutti

Teacher

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TU CHIAMALE SE VUOI… EMOZIONI

Cari ragazzi,

eccoci pronti per una nuova avventura insieme…

L’ultima da trascorrere nella scuola primaria… Eh sì… Crescere è bello se si pensa che nulla si perde, basta saper costruire capienti valigie ove porre tutti i ricordi più belli, le emozioni più intense, le persone più care, e portarle sempre con noi… Valigie leggere dotate di ali che ci seguono ovunque noi andiamo, qualsiasi strada noi imbocchiamo, e che ci rendono più forti e infinitamente preziosi…

La preparazione di questo bagaglio è ciò che noi insegnanti quest’anno vorremmo fare con voi… Fermeremo i ricordi, le emozioni, i volti delle persone care e troveremo una sistemazione nella vostra valigia, per aprirla al bisogno nel corso della vostra vita.

In questi primi giorni di scuola avremo il piacere di

RITROVARCI

e di rivivere insieme le nostre EMOZIONI positive e negative, per saperci riconoscere al di là del nostro aspetto fisico,  ma perché abbiamo tutti lo stesso CUORE CHE BATTE

Vi proponiamo qui una serie di materiali da utilizzare in classe… nel piacere di condividere con voi una tappa di vita importante…

a domani, cari tutti,

teacher

 

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BATTICUORE

A volte, dentro il cuore, d’improvviso,
si mette a battere furiosamente,
e batte, batte forte, tormentoso:
metti una mano sul petto: si sente.

Cos’è? Perché risuona quel tamburo?
Scoppia la guerra? Una rivoluzione?
Nessuna guerra o battaglia davvero:
il cuore batte per un’emozione.

Un’emozione oppure una stanchezza:
il cuore dà un segnale, dà un avviso,
basta un po’ di paura, un po’ di stizza,
o che qualcuno ti abbia sorriso.

Il cuore batte sempre, per fortuna,
ma qualche volta batte un po’ più forte
perché qualcosa, dentro, ti emoziona:
pericolo di vita, non di morte.

Roberto Piumini
“Batticuore e altre emozioni”-Giunti

 

 

 

 acrostici emozioni quinta B

acrostici emozioni quinta A

 

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Si riparte…

Ragazzi… siete pronti?

Mancano 5 giori all’inizio della scuola.

A presto…

Teacher

 

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BUONE VACANZE

A SCUOLA CON NOI

Categorie: classe quarta | 3 commenti

I nostri menù

Lavorando nell’educazione alimentare, abbiamo cercato in coppia di stendere un menù che preveda 5 pasti giornalieri. Siamo partiti dalle nostre abitudini, dai nostri gusti e dalle informazioni studiate in scienze sui principi alimentari.

Ecco i nostri lavori:

COLAZIONE

Latte e cereali

fette biscottate con marmellata

un piccolo frutto

MERENDA A SCUOLA

una mela

un succo

PRANZO

una porzione di insalata

spaghetti al pomodoro

MERENDA A CASA

frullato alla banana

CENA

fetta di vitello al forno

melanzane alla griglia

Chef : Andrea e Nicolò

COLAZIONE

mezza tazza di latte caldo con cereali

un bicchiere di frullato alla banana

MERENDA A SCUOLA

un pacchetto di crecker

un succo di frutta

PRANZO

fusilli al ragù 

carote grattugiate

MERENDA A CASA

spremuta di arancia

panino con prosciutto cotto e formaggio Asiago stagionato

CENA

minestra di carote e patate con sale e olio

scampi alla griglia con un pizzico di sale

Chef: Giorgio e Nardox

COLAZIONE

6 biscotti con latte di soia, miele e cacao in polvere

mela

MERENDA A SCUOLA

una banana

PRANZO

pennette al kamut con sugo di pomodoro, con filo d’olio extravergine di oliva

melanzane alla griglia

due fettine di Asiago dolce fresco

MERENDA A CASA

 un pacchetto di creker

una carota sgranocchiata

CENA

filetto di merluzzo al vapore, con filo d’olio e limone

pane

zucchine alla griglia

Chef: Simone e Fabio

COLAZIONE

sei biscotti 

una tazza di latte bianco

una pera

MERENDA A SCUOLA

 crecker e succo di frutta

PRANZO

zucchine grigliate

salmone grigliato

pane

MERENDA A CASA

grissini e tè senza zucchero

CENA

pennette al pesto alla genovese

insalata verde

macedonia di frutta

Chef: Alex e Piercarlo

COLAZIONE

tre fette biscottate con marmellata all’albicocca

un bicchiere di spremuta d’arancia

tè caldo

MERENDA A SCUOLA

crecker

succo alla pesca

PRANZO

spaghetti con il tonno

insalata di pomodori

MERENDA A CASA

 Yogurt alla fragola

CENA

bistecca di manzo alla griglia con sale e limone

purè di patate

Chef: Silvia e Noemi

COLAZIONE

latte bianco 

fette biscottate con marmellata di fragole

spremuta fresca d’arancia

MERENDA A SCUOLA

 crecker

succo all’ananas

PRANZO

fettuccine al pomodoro

insalata di pomodori

MERENDA A CASA

carote da sgranocchiare

CENA

tagliata di manzo con pepe, limone e prezzemolo

patate arroste

Chef: Akosua e Francy

COLAZIONE

4 biscotti

mezza tazza di latte scremato

spremuta di arancia

MERENDA A SCUOLA

uva

PRANZO

spaghetti al pomodoro e origano

insalata di mais

MERENDA A CASA

frullato di frutta di stagione

CENA

zuppa di verdura

filetto di orata saltata in padella con filo d’olio  e limone

patate al forno

Chef: Chiara e Rachele

COLAZIONE

due fette biscottate integrali con marmellata alla pesca

spremuta di agrumi

tazza di latte caldo e cacao leggermente zuccherato

MERENDA A SCUOLA

macedonia di frutta

PRANZO

fusilli al pomodoro e parmigiano reggiano

insalata mista di indivia, carote, pomodori e broccoli.

MERENDA A CASA

yogurt ai frutti di bosco con polline

succo ACE

CENA

purè di patate

trancio di salmone ai ferri con limone e basilico

zucchine fritte

Chef: Giulia e Camilla

COLAZIONE

spremuta d’arancia

bicchiere di latte caldo

4 biscotti

MERENDA A SCUOLA

una mela

crecker

PRANZO

fusilli al tonno

piselli al forno

MERENDA A CASA

macedonia di frutta

yogurt alla fragola

CENA

bistecca di vitello alla brace

insalata con pomodorini

patate al forno

Chef: Anna e Andjela

COLAZIONE

latte caldo

5 biscotti ai cereali

2 fette biscottate con marmellata di mirtilli

MERENDA A SCUOLA

una mela

crecker integrali

PRANZO

bigoli al ragù con parmigiano reggiano

insalata di pomodori, lattuga

MERENDA A CASA

macedonia di frutta

CENA

patate al vapore

filetto di merluzzo al forno

fagiolini conditi

Chef: Sara e Giorgia U.

COLAZIONE

latte con cereali integrali

una mela

MERENDA A SCUOLA

Panino con il prosciutto cotto

succo all’ananas

PRANZO

Spaghetti al ragù

insalata di pomodori

MERENDA A CASA

Frappè alla fragola

CENA

insalata di zucchine e carote al vapore

faraona alle castagne

pane

Chef: Giorgia C.-  Ana

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IL MIO PIATTO PREFERITO

Oggi iniziamo il nostro percorso di educazione alimentare con un  bel testo…. dal titolo :

Il mio piatto preferito

Segui la traccia di lavoro:

* Qual è?
* quando lo mangi, cosa provi?
* quanto spesso lo mangi?
* chi te lo prepara?
* piace solo a te?
* pensi che ti faccia bene?
* cerca di scrivere la procedura di preparazione: ingredienti, esecuzione,  modalità di cottura.
* Disegnalo.

 

Buon lavoro a tutti…

Teacher

 

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VERIFICA SUL RIASSUNTO

Siete pronti per la verifica annunciata?

Eccola…

 

Leggi il testo e fai il riassunto, utilizzando al massimo 60 parole.

CE L’HANNO FATTA

Una squadra di boscaioli, sorpresi dal temporale, cerca riparo sotto un albero. Da lì sotto, il più giovane esce per andare a ricoprire la motosega, perché non si bagni. Ma al ritorno…

– Venite! Venite a vedere: lì in quello spiazzo c’è un capriolo appena nato. Venite ad aiutarmi!

Uscirono nel temporale anche gli altri tre e lo seguirono di corsa. Quando giunsero nella radura videro tra le felci l’animaletto quasi senza vita, battuto dall’acqua che gli faceva colare sopra fili d’erba, aghi d’abete e petali rossi di fiori: aveva gli occhi spalancati e certo non si rendeva conto che il mondo dov’era venuto alla luce da pochi minuti non era fatto solamente di temporali.

Un boscaiolo si chinò a raccoglierlo e portarlo all’asciutto, ma quello che l’aveva scorto per primo lo fermò: – Non toccarlo! – gli urlò tra lo scroscio, – se sente il tuo odore la madre lo abbandona. Non lo riconosce più!

Incominciò a grandinare e i grani battevano giù dagli alberi pigne e rametti; il boscaiolo cacciatore si levò la giacca e la tenne stesa sopra il capriolo: – Andate a prendere delle scorze e dei rami, – disse ai compagni, – dobbiamo fargli un ricovero sennò la tempesta lo ammazza.

– Ma dove sarà andata la madre? E come ha pensato di partorirlo qui vicino a noi? – chiese uno.

– Avrà cercato aiuto. Gli animali capiscono certe cose…

Adesso sarà spaventata dalle saette e magari è poco lontana, – riprese il più anziano dei quattro.

Ormai erano bagnati fin dentro le scarpe e fin sotto la maglia di lana; con lena pulirono e spuntarono quattro grossi rami; con la testa della scure li ficcarono nel terreno attorno al capriolo e poi con attenzione e a regola d’arte, in modo che non gocciolassero sotto, posarono le cortecce a fare tetto. La piccola bestiola lasciava fare, solo sentiva che ora l’acqua e la grandine non la battevano più: quei lampi improvvisi seguiti dal gran fragore del tuono che rimbombava nel bosco, ecco, lo spaventavano un po’.

– Chissà se la madre lo ritroverà; e se vivrà dopo un parto tra questa intemperia, – disse uno come a conclusione di un pensiero.

– Sono forti, loro, sono madri… – lo tranquillizzò il più anziano.

Ora le saette erano cessate ma continuava a piovere; il temporale si era spostato verso l’altra valle ma non si vedevano sprazzi d’azzurro: – Qui, ormai, ci conviene raccogliere su e andare a casa.

La mattina venne limpidissima che potevi contare gli alberi sulle creste dei monti lontani. Il guardacaccia salì con i quattro boscaioli e andarono insieme al ricovero del capriolo. Con attenzione levarono le cortecce messe a tetto sopra i rami, ma sotto, il capriolo non c’era più.

– Sarà venuta la madre a prenderselo, – disse il cacciatore. –

Senti, il covo è ancora tiepido, – aggiunse tastando con una mano le felci schiacciate.

Stettero un poco in silenzio, e a monte, sulla costa del bosco, sentirono un breve scalpiccìo e frusciare di rami. Poi belare.

– Sono loro, – disse il guardacaccia. – È venuta a prenderselo: ce l’hanno fatta.

(rid. e adatt. da: M. Rigoni Stern, Uomini, boschi e api, Torino, Einaudi, 1980, pp. 34-37)

 

Questo è l’autore del brano proposto: Mario Rigoni Stern:

cop.aspx stern01G[1]

Mario Rigoni Stern è nato ad Asiago nel 1921 e morto sempre ad Asiago nel 2008.

E’ stato un militare e uno scrittore italiano, nonché un Cavaliere della Repubblica italiana. Il suo nome è stato dato all’asteroide

12811 Rigonistern, 

scoperto nel 1998 nell’osservatorio astrofisica di Asiago

12811 Rigonistern

12811 Rigonistern

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IL RIASSUNTO

Oggi lavoriamo in coppia per ripassare bene un tipo di testo molto importante: il riassunto.

Ma che cos’è il riassunto?

e come si fa?

 

mappa mentale Riassunto Franca Storace Annapaola CapuanoQuesto è quello che è emerso dalla nostra discussione in classe.

Riassumere un testo significa raccontarlo con meno parole, riferendo solo i passaggi importanti.

COME PROCEDERE?

  1. Leggere con attenzione per comprendere bene il contenuto e il significato delle parole.

  2. Dividere il testo in sequenze.

  3. A scelta, si sottolineano le parti importanti o si eliminano quelle inutili.

  4. Non usare mai la prima persona, ma la terza singolare o plurale.

  5. Trasformare il discorso diretto in discorso indiretto.

  6. Eliminare le similitudini e gli esempi.

  7. Mentre scrivo il riassunto, controllo che i legami delle frasi siano corretti.

  8. Rileggere con attenzione, controllando la correttezza, il senso generale (forma) e le informazioni essenziali alla comprensione del testo.

pulito

Bene. Ora, in coppia, riassumete il brano dal titolo “Pulitopoli” di pag 174-175 di Mille e una Storia.
Buon lavoro
Teacher

 

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VERIFICA TESTO DESCRITTIVO

Nel seguente testo, inserisci le descrizioni complete di tutte le parole sottolineate:

IL LUNGO VIAGGIO ALLA RICERCA DEL CALDO

Alcune cicogne si aggirano sulle rive di un tranquillo lago assolato.

Tutti conoscono questi grandi uccelli.

Tutti sanno che nidificano in vaste regioni dell’Europa centro-settentrionale e orientale, e anche nel sud della Spagna.

Tutti sanno che questi uccelli si costruiscono il nido in cima ai tetti delle case. Spesso nelle regioni in cui nidificano, si sente dire: “Le cicogne arrivano”, “Le cicogne partono”. Allora ci prende la curiosità di sapere da dove vengono?

Dove vanno?

A partire dalla fine del mese di agosto, quando nell’Europa settentrionale fa già piuttosto  freddo, le cicogne prendono il volo alla volta dell’Africa meridionale. Là il clima è caldo e arrivano ai grandi laghi paludosi e le cicogne potranno mettere il becco su bocconi a loro particolarmente adatti: rane, bisce d’acqua, pesciolini, insetti acquatici. Per raggiungere queste zone esse seguono sempre le stesse rotte. Se osserviamo una carta geografica le possiamo individuare a   colpo  d’occhio. Una è la rotta occidentale, che attraversa la Francia, La Spagna, lo stretto di Gibilterra e arriva in Africa. L’altra è la rotta orientale, che attraversa tutto l’est dell’Europa, passa sopra il Bosforo e il Canale di Suez.

Come facciamo a saperlo? Lo sappiamo perché gli zoologi marcano le giovani cicogne mediante piccoli anelli fissati alle  zampe e poi effettuano controlli lungo il percorso. In questo modo I grandi uccelli bianchi sono stati rintracciati a 50.000 chilometri dal loro nido!

E ora qui trovi le informazioni che ti servono per completare le tue descrizioni:

Cicogna:Storch im Dresdner Zoo n.-3-Cicogna-bianca-2-LIPU-Niscemi-e-Catania

La cicogna bianca è inconfondibile: è un grande uccello bianco e nero, con zampe, collo e becco lunghi. Presenta un piumaggio prevalentemente bianco, con solo le penne remiganti (primarie, secondarie e terziarie) delle ali nere. Nell’adulto il becco e le zampe sono di colore rosso acceso, anche se queste ultime spesso sono sporche di escrementi e quindi biancastre. In base all’età il colore del becco cambia: nei primi mesi è grigio, ma con la crescita diventa rosso; i giovani (dalla fine della loro prima estate all’inizio della seconda) hanno solo l’estremità nera.

La cicogna bianca è un uccello di grandi dimensioni (il terzo più grande del mondo): dalla punta del becco alla punta della coda può essere lunga anche 110 cm, mentre l’apertura alare sfiora i 220 cm. Quando è in piedi è alta fino a 125 cm. Il peso si aggira intorno ai 4 kg, con un massimo di 4,5 kg. Mediamente i maschi sono leggermente più grandi delle femmine.

La cicogna bianca ha ali lunghe e larghe, adatte per planare. Quando è in volo si nota ancora meglio la distinzione tra le remiganti nere e il resto dell’ala bianco. In volo tiene il collo disteso e le zampe allungate. Plana molto spesso; quando è in volo battuto i battiti sono lenti e regolari.

Durante il periodo della cova, può emettere fischi e “colpi di tosse”; durante la “parata nuziale” sono frequenti i colpi di becco ritmati.

Nido della cicogna:

nido-di-cicogna_sito cicogne_monsummano_01_foto_maurizio_berni Cicogne Cascina 07 cicognaNido100625_est1

In Europa costruiscono i loro nidi su strutture prodotte dall’uomo come tetti, torri, ciminiere, pali del telefono, muri, fienili e ovviamente nelle torri costruite appositamente per loro. Le Cicogne ritornano a nidificare ogni anno nello stesso posto. Anche le giovani Cicogne ritornano nei pressi di dove sono nate, ci sono addirittura dei nidi utilizzati in modo continuo da centinaia di anni.

Qui senti in verso della cicogna:

Le rotte della migrazione:

rottecicogneLa formazione di volo:

volo-delle-gruLago paludoso:

1979219-paludoso-lago-con-canna-su-un-luminoso-giornoEcco… qui c’è tutto quello che ti serve per realizzare le tue descrizioni…

Rileggi bene prima di consegnare…

Buon lavoro…

Teacher

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Festa del papà

Stamattina abbiamo finalmente terminato il libro-cravatta per il papà… per lo zio… per il nonno…

Alla fine, questa è stata l’occasione per festeggiare tutti…

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Abbiamo diviso il libricino in tre sezioni:

1) testo descrittivo sul papà, zio, nonno,

2) disegno a figura intera

3) poesia libera a scelta tra acrostico, calligramma, filastrocca, poesia

Il risultato è stato bellissimo…

Auguri a tutti i papà… a quelli vicini e lontani e a quelli che non ci sono più…

…ma che ci guardano da lassù…

CARTOLINA BUONA FESTA DEL PAPA' 2014

Teacher

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