Articoli con tag: testo descrittivo

DESCRIZIONE DI UN ANIMALE

mamma cigno

mamma cigno

Oggi lavoreremo sulla descrizione di un animale…

Inizia con la descrizione oggettiva; ricorda che deve essere breve e generale.

Passa poi a quella soggettiva, dove potrai inserire le tue emozioni e i tuoi pensieri personali.

QUANDO DESCRIVI UN ANIMALE

devi tenere conto di:

  • che animale è

  • come si chiama

  • ambiente in cui vive

  • caratteristiche fisiche

  • da cosa è ricoperto il suo corpo

  • versi che produce

  • il comportamento

  • il rapporto che ha con te

  • quali sentimenti suscita

Segui lo schema

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Alcuni consigli per descrivere un animale:

  • Fare un elenco delle caratteristiche, scelte dalla mappa (elenco delle idee)
  • Sviluppare le idee, scrivendo frasi complete
  • Inserire qualche frase presa dai testi letti
  • Usare aggettivi adatti, paragoni e similitudini
  • Scrivere le emozioni
  • Alla fine si ricontrolla, leggendo 3 volte, una volta anche dalla fine.

Pubblicheremo sul nostro diario di bordo alcuni lavori:

descrizione oggettiva… clicca

descrizione soggettiva.. clicca

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LA DESCRIZIONE DI UN PAESAGGIO

PER SCRIVERE UN BELLISSIMO TESTO DESCRITTIVO E’ IMPORTANTE:

• usare frasi brevi, per una maggiore chiarezza della descrizione;

• usare vari e ricchi termini relativi ai dati visivi, uditivi, tattili, olfattivi e gustativi, obbligatori per fornire un’immagine chiara e  precisa della persona, dell’animale, della cosa o dell’ambiente di cui si parla;

• usare gli indicatori spaziali: davanti, dietro, in basso, in alto, a sinistra, a destra, in primo piano in secondo piano, in lontananza, sullo sfondo ecc…, molto importanti e obbligatori nella descrizione di una persona, di un animale, di un ambiente, di un oggetto posizionato nello spazio ;

• usare gli aggettivi, obbligatori che indicano le qualità riferite alla persona, animale,  cosa o ambiente di cui si parla.

QUANDO DESCRIVI UN AMBIENTE devi tenere conto delle:

  • informazioni provenienti dai 5 sensi

  • descrizione del primo piano

  • descrizione del secondo piano

  • descrizione dello sfondo

  • colori

  • suoni e rumori

  • odori e profumi

  • temperatura

  • sensazioni e stati d’animo

RICORDA: La descrizione procede dal generale al particolare, cioè da una visione d’insieme ai dettagli o viceversa.

Segue inoltre un ordine spaziale. Procede dall’interno verso l’esterno, dall’alto verso il basso, da sinistra a destra o viceversa, oppure dal primo piano allo sfondo.

Propongo qui di seguito alcune immagini di paesaggi.

In classe ne osserveremo una per tutti e procederemo alla descrizione:

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Clicca qui per leggere i nostri lavori: DIARIODIASCUOLACONNOI

Buon lavoro…

Teacher

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TESTO DESCRITTIVO

        Il testo descrittivo è un tipo di testo che comunica con le parole le caratteristiche di una persona, di un animale, di una cosa o di un ambiente.

Descrivere è un po’ come «fotografare con le parole» persone, animali, oggetti e ambienti, in tutti i loro particolari.

Per descrivere occorre seguire un ordine e utilizzare i dati descrittivi, cioè le informazioni che ci trasmettono i cinque sensi: dati visivi, tattili, olfattivi, gustativi, uditivi.

Una descrizione è:

– oggettiva, quando chi descrive non manifesta le proprie emozioni ma riporta caratteristiche che tutti possono osservare e che restano invariate da qualsiasi punto di vista;

– soggettiva, quando chi descrive racconta la realtà così come lui la vede, riportando impressioni, riflessioni e stati d’animo e utilizzando un linguaggio ricco di aggettivi, metafore, similitudini, paragoni…

scrittura

 

leggi:

1. LA MELA

La mela è il frutto più destagionalizzato, lo si trova tutto l’anno, ciò richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo.

La maturazione naturale varia da fine agosto a metà ottobre.

La mela ha un potere antiossidante poiché contiene vitamine importanti come provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, niacina e acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall’effetto antiossidante.

Le mele sono destinate prevalentemente al consumo casalingo, per quello immediato ma anche in cucina per la preparazione di primi, secondi e diversi dolci. Inoltre si presta anche ad essere utilizzata per preparare in

casa maschere di bellezza. La mela è da sempre alleata della bellezza: ha un bassissimo apporto calorico e, grazie alla pectina, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche.

2. LA MELA

È il mio frutto preferito: la mela. Anzi visto che mi piace così tanto, i nonni hanno piantato, davanti alla loro casa, un melo. – Così ne puoi mangiare a volontà – ripetono sempre. Ma io non riesco a mangiarle tutte e a chiunque mi viene a trovare io offro sempre una mela.

La trovo dissetante come una bibita, dolce come un biscotto e rinfrescante come un gelato. Anche a scuola mi piace sgranocchiare una mela o, quando la maestra ce lo permette, bere un centrifugato appena fatto.

Tutte le volte che vado a trovare i nonni, c’è un rito da compiere: mangiare una mela appena colta. Mi piace addentarla lì, accanto all’albero.

Cosa dirvi… come Biancaneve non so resistere davanti ad una mela.

Confronta i due testi e completa.

• La descrizione oggettiva è la n. .

• La descrizione soggettiva è la n. .

• La descrizione n. si può trovare in un racconto.

• La descrizione n. si può trovare in un’enciclopedia.

• Qual è l’oggetto della descrizione in entrambi i testi?

• Qual è la differenza tra la prima descrizione e la seconda?

Unknown

Ora descrivi il giacinto portato a scuola da Giorgia, usando una descrizione oggettiva e poi soggettiva:

giacinto rid

Buon lavoro

Teacher

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SCRITTURA: … E PIOVE ANCORA

pioggia

Elabora un testo descrittivo sulla pioggia, seguendo lo schema:

1) Introduzione: scrivi la situazione attuale, in cui la pioggia cade incessante da molti giorni

2) Cosa vedi dalla finestra? Racconta

3) Descrivi la pioggia e il cielo utilizzando questi dati:

Dati visivi:  il cielo cupo, in alcuni punti quasi nero, la pioggia che forma pozzanghere o che scorre creando dei piccoli ruscelli.

Dati uditivi: il rumore della pioggia, il ticchettio della pioggia sulle finestre appannate o il rumore dello scroscio dell’acqua sui tetti e sugli alberi.

Sensazioni: paura quando sento il rombo dei tuoni o vedo un fulmine o un lampo; il piacere di essere nel calduccio della casa ben protetto; noia di non poter uscire per giocare; tristezza provocata dall’essere circondato da colori grigi e freddi

4) Cosa fai di solito quando piove? arricchisci la descrizione con le tue sensazioni e gli stati d’animo.

5) Notizie dal mondo: i Tg non fanno altro che parlare dei danni provocati dalla pioggia a questa nostra terra ferita. Esponi quelli che hai sentito e indica cosa ne pensi.

pioggia-1

Qui di seguito una parte bella poesia “Pioggia nel pineto” – di Gabriele D’annunzio

Taci.
Su le soglie
 del bosco
non odo
 parole
che dici
 umane;
ma odo
 parole
più nuove
che parlano gocciole e foglie
 lontane.
Ascolta.
Piove 
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
 salmastre ed arse,
piove sui pini
 scagliosi ed irti,
piove su i mirti
 divini,
su le ginestre fulgenti 
di fiori accolti,
su i ginepri folti 
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
 silvani,
piove su le nostre mani 
ignude,
su i nostri vestimenti
 leggeri…
Odi?
La pioggia cade
su la solitaria
 verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade….
Teacher
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TESTO DESCRITTIVO

Una persona speciale: la maestra …………..

Nicoletta Costa – Maestra Margherita

Descriviamo un’insegnante a scelta fra quelle presenti nella tua classe. Usa le tecniche studiate. Usa frasi brevi, cerca di evitare ripetizioni e arricchisci con esempi e similitudini.

Segui lo schema:

  • Chi è, come si chiama   

  • Da quanto tempo la conosco

  • Che cosa ci insegna

  • Come si presenta? (aspetto fisico)

  • Come si veste di solito? (abbigliamento)

  • Qual è il suo carattere: qualità e difetti

  • Quali sono i suoi interessi e le sue passioni

  • Perché secondo te è speciale?

  • Disegnala

Buon lavoro…

… e se ti va… ecco alcuni libri che propongono avventure con la maestra:

LA MAESTRA E’ UN CAPITANO

Edito dalla casa editrice Coccole & Caccole (già il nome mi mette di buon umore), racconta la vita quotidiana di una maestra presa tra carenza di carta igienica, tabelline, vita privata e domande filosofiche degli alunni. Sono proprio i suoi studenti a chiamarla “il capitano della nave”. Sono loro, la loro curiosità, la loro disarmante onestà intellettuale e la loro spudorata voglia di capire a dare il senso all’impegno quotidiano e alla missione della maestra. Sono loro l’antitodo allo sconforto… altro che lo spread! Consigliato ai bambini dai 6 anni in su. Consigliato a tutte le maestre per tirarsi un po’ su. Consigliato a quelle mamme e i quei papà che riconoscono agli insegnanti un ruolo centrale e delicatissimo nella formazione non solo intellettuale dei propri pargoli.

COME FUNZIONA LA MAESTRA

E’ un percorso intelligente, divertente, ricco di bei pensieri che racconta maestre di tutti i tipi.
Ma chi sono le maestre? Come parlano le maestre? Cosa fanno quando non sono a scuola? Ma le maestre sono solo femmine?
Le buone maestre e i buoni maestri hanno vestiti a quadretti, a pallini, geometrici e floreali, le buone maestre/i sono quelli che saluti con gioia la mattina e ricordi negli anni.
Le buone maestre non perdono per strada né bambini, né storie, né aggettivi, nè operazioni, perché loro sono fatte così…

ASCOLTA IL MIO CUORE

Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza, e quando ogni giorno a scuola si trasforma in una battaglia, potete ben credere che in 4ª D ne succedano davvero di tutti i colori! Ma non solo di guerra si parla in questo romanzo: ci troverete amori e tradimenti, tartarughe miracolose, scheletri e motociclette, generali austriaci e fantasmi, lettrici di fotoromanzi e pantere di velluto… Un anno scolastico vissuto intensamente, senza sprecare neppure un attimo…
Perché…

‎”Leggendo non si pensa a nulla, le ore passano immobili, percorriamo paesi che crediamo di vedere e la mente a braccetto con la fantasia insegue il filo delle avventure, si confonde con i personaggi e ci pare che sia il nostro cuore a palpitare sotto quei panni…” G. Flaubert

Teacher

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TESTO DESCRITTIVO: Oggi vi parlo di un mio compagno

Scegli un tuo compagno di classe e descrivilo usando le tecniche studiate. Usa frasi brevi, cerca di evitare ripetizioni e arricchisci con esempi e similitudini. Questa è la traccia di lavoro:

  •   Chi è

  •   come si chiama

  •   aspetto fisico, (dalla  testa ai piedi)

  •   abbigliamento

  •   il carattere: qualità e difetti

  •   il temperamento ( come si comporta, com’è…)

  •   i suoi interessi

  •   quali sentimenti suscita

  •  disegnalo

Descrivo il mio compagno

Su diario di bordo pubblicheremo alcuni nostri lavori.

Teachers

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QUESTO SONO IO

Usando i dati che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, descrivi alcuni aspetti che ti presentano.

Questa potrebbe essere la traccia:

“Io mi chiamo……………., ho …….. anni, sono un bambino che frequenta la ……….. Nel tempo libero svolgo alcune attività: …………………………….

Fisicamente sono………….. (altezza e corporatura)

Il mio viso é……………………………….

Ho dei capelli ………………………………..

I miei occhi sembrano…………………………… “

Trova  delle similitudini per essere il più chiaro possibile.

Completa poi con il disegno.

Pubblicheremo su diariodiascuolaconnoi.wordpress.com  alcuni nostri lavori

Teachers

 

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TESTO DESCRITTIVO: IL GATTO

Ecco l’immagine del gatto che dobbiamo descrivere…

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TESTO DESCRITTIVO: IL CONIGLIO

Ecco la foto del coniglietto che oggi descriviamo:

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COMPRENSIONE DEL TESTO DESCRITTIVO

Leggi il testo e rispondi alle domande:

UN CANE

Buck viveva in una grande casa nella vallata di santa Chiara e regnava nella grande tenuta del giudice Miller.

Lì era nato e lì era vissuto per quattro anni della sua vita. E’ vero che vi erano altri cani: non si sarebbe potuto fare a meno di altri cani, in una proprietà così vasta; ma non contava. Andavano e venivano, alloggiando nei popolosi canili, o vivendo oscuramente nell’intimo della casa come Toots, il cagnolino giapponese, o Isabel, la messicana senza pelo, strana creatura che raramente metteva il naso fuori dall’uscio o le zampe a terra.

Ma Buck non era né un cane casalingo né un cane da canile. Tutto il reame era suo: si tuffava nella vasca e andava a caccia con i figli del giudice; e nelle serate d’inverno stava sdraiato ai piedi del giudice; scortava Mollie e Alice durante lunghe passeggiate mattutine o crepuscolari, e nelle serate d’inverno stava sdraiato ai piedi del giudice stesso davanti al camino scoppiettante della biblioteca; si lasciava cavalcare dai nipotini del giudice o li faceva rotolare sull’erba, e sorvegliava i loro passi nelle loro avventurose escursioni alla fontana nel cortile delle scuderie e anche più in là, verso i prati e i cespugli.

Suo padre, Elmo, un grande San Bernardo, era stato il compagno inseparabile del giudice, e Buck prometteva di seguire le orme del padre. Non era grosso come lui: pesava solo 140 libbre come sua madre, Shep, un cane pastore scozzese.

Da Jack London, il richiamo della foresta

  1. Dove vive Buck?
  2. Quali sono le sue caratteristiche fisiche?
  3. Quali sono le sue attività con le figlie del giudice?
  4. Cosa fa insieme al giudice?
  5. Con quali altri cani è confrontato?
  6. Com’era il padre di Buck?
  7. Com’era la madre?

Hai imparato che per descrivere un cane occorre:

  • dire dove vive
  • dire quali sono le sue dimensioni
  • dire quali sono le sue caratteristiche fisiche
  • dire com’è il suo comportamento
  • confrontarlo con altri cani.

Prova a disegnare Buck

Buon lavoro

Teacher

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