RACCONTI… AMICI

UNA BAMBINA CORAGGIOSA

C’era una volta una bambina bionda di sette anni che si chiamava Alessia e che amava stare con i suoi amici, soprattutto con quelli gentili.

Un giorno, insieme alla sua famiglia, andò a fare una passeggiata in montagna; lì c’era anche  una mucca. Il papà chiese alla sua figlioletta di accarezzare l’animale, ma Alessia era spaventata da quella mucca così grossa.

Mentre fissava la mucca e si rifiutava di toccarla, arrivò dal cielo un’astronave, dalla quale scese un alieno giocherellone che la invitò ad andare con lui sulla Luna per divertirsi nel fare salti altissimi. Alessia accettò volentieri e sparirono insieme tra le nuvole.

Arrivati sulla Luna, trovarono ad accoglierli dei pipistrelli spaziali: erano tutti verdi e spaventosi e cercavano di allontanare Alessia e l’alieno da lì, perché avevano l’incarico di proteggere quel posto.

La bambina era terrorizzata dai pipistrelli e si stese a terra proteggendosi la testa con le mani. L’alieno ebbe un’idea: si tolse le scarpe, i calzini, tirò fuori i suoi piedi puzzolenti e come per magia, i pipistrelli sparirono a causa di quel fetido odore.

L’alieno spiegò ad Alessia che i pipistrelli stavano custodendo un tesoro prezioso che nessuno aveva ancora trovato e le chiese di aiutarlo a scavare in lungo e in largo per cercarlo e tenerlo tutto per loro.

Così si misero a scavare tante buche con le pale che l’alieno aveva sull’astronave e, finalmente, dopo tanta fatica, trovarono il tesoro. Aprirono la cassa e davanti a loro apparvero tantissime monete d’oro.

Mentre stavano mettendo le mani sulle monete, comparve un fantasma dall’aspetto mostruoso che svolazzava loro intorno per terrificarli e impossessarsi del tesoro.

All’improvviso calò una fitta nebbia, il fantasma la attraversò portandosi via tutto il baule e lasciando Alessia e il suo amico alieno a mani vuote.

I due credevano che le loro avventure fossero terminate, ma alle loro spalle giunsero dei bambini indisciplinati, aiutanti del fantasma, che iniziarono a prendere in giro Alessia, ad insultarla e a spaventarla affinché tornasse sulla Terra e lasciasse per sempre la Luna.

Alessia era immobile, terrorizzata, non sapeva cosa fare né cosa dire. L’alieno la guardò e la invitò a reagire, a non lasciarsi spaventare perché, in fondo, quelli erano solo dei bambini come lei. Allora Alessia si fece coraggio, respirò profondamente, tirò fuori tutta la voce che aveva e urlò a squarciagola contro i bambini, che rimasero storditi e assordati e scapparono via a gambe levate.

Finalmente sembrava che tutto fosse tornato tranquillo ma si sentirono degli strani rumori Però niente paura: era la pancia di Alessia che brontolava per la fame! Dopo tante avventure doveva sgranocchiare qualcosa.

Così salirono sull’astronave, si diressero sulla Terra e atterrarono davanti ad un Supermercato. Appena Alessia e il suo strano amico entrarono, tutte le persone che affollavano il negozio scapparono via, credendo che fossero arrivati degli alieni nemici.

Alessia e l’alieno avevano il supermercato tutto per loro e lo svuotarono nel vero senso della parola: la bambina mangiava merendine, salatini, patatine, gomme, caramelle, beveva succhi, coca cola, aranciata. E il suo amico alieno, invece mangiava gli scaffali: che cibo succulento erano per lui!

Mentre giravano tra i vari reparti in cerca di altre leccornie, si accorsero di una bottiglia a forma di teschio: ebbero paura e si nascosero dietro un armadietto. Presero una barretta di cioccolato e la lanciarono più forte che potevano contro la bottiglia, che cadde a terra e si frantumò. Poi ricominciarono la perlustrazione e s’imbatterono in un manifesto pubblicitario:  quella sera ci sarebbe stato uno spettacolo di delfini e l’alieno sarebbe stato proprio contento di andarci, perché in vita sua non aveva mai visto degli animali tanto strani.

Alessia era felice di accontentarlo, così si recarono al delfinario e si sedettero in prima fila. Subito si avvicinò un uomo travestito da vampiro che voleva far divertire i bambini, spaventandoli coi suoi dentoni affilati. Invece, appena vide l’alieno fu lui a spaventarsi e a filarsela a gambe levate.

Anche l’addestratore di delfini si accorse dell’alieno, gli si avvicinò e gli chiese di lasciare il delfinario, perché quello spettacolo era solo per gli umani e non per gli extraterrestri.

 L’alieno, però, si rifiutò perché era proprio curioso di ammirare lo spettacolo dei delfini. Allora l’addestratore cominciò a baruffare con lui; volavano calci e pugni a più non posso… finché… apparve un mago che, con un incantesimo, rese buono l’addestratore e fece iniziare lo spettacolo.

L’alieno, soddisfatto, salutò Alessia e ritornò sulla Luna, felice di aver trovato una nuova amica e d’aver vissuto con lei una giornata speciale.

Classe 3B – Scuola primaria

Lassù ci sono i tuoi sogni… li vedi?

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Categorie: classe terza, italiano, scrittura | Tag: , , , , , | 18 commenti

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18 pensieri su “RACCONTI… AMICI

  1. I viaggi fatti con la fantasia sono i più belli e i più emozionanti.. e io mi emoziono con voi.. Bravissimi.. Maestra Simonetta

  2. Giusy

    Chi legge vola lontano sulle ali dei sogni, ma chi scrive rende la realtà un sogno meraviglioso… Grazie “piccolini”, perchè ci fate guardare il mondo con i vostri occhi curiosi ed incantati… Maestra Giusy

  3. Luisa Guazzotti

    Questa storia è avvincente, perchè racconta tante avventure emozionanti.
    Mi lascia però una domanda: come si chiama l’alieno?COMPLIMENTI agli autori e alla m. Simonetta. Nonna Luisa.

  4. R. M.

    E’ stata una bella emozione fare questo racconto con i maestri e con i miei compagni, voglio dire un grazie a tutti. Rita

  5. M

    Questo sito mi piace molto perchè io e i miei compagni possiamo usare molta fantasia. Grazie per il sito maestra Simonetta! Martina

  6. luca

    Leggendo, vado anch’io nello spazio a giocare fra i pianeti.Luca

  7. Emozionante, bambini aperti al mondo, hanno voglia di esplorare, di conoscere e di vincere ogni paura.
    Bravi!

  8. Giusy

    Ciao, sono D., il nipotino della maestra Giusy, e volevo dirvi che la storia di Alessia e del suo amico alieno mi è piaciuta tantissimo. Mi sono divertito moltissimo quando la zia mi ha letto dei piedi puzzolenti. Quante risate! Ciao bambini di terza, a presto D.

  9. M. Rosella

    Ciao, che meraviglia di racconto, mi sono divertita molto a leggerlo, immagino quanto sia stato bello per voi farlo. Sono momenti in cui si fa esperienza di quanto bello è imparare insieme tra amici della stessa classe.
    Che ne dite se facciamo anche una pagina con dei problemi di matematica, magari da ridere così rendiamo i numeri più simpatici. Fatemi sapere. M. Rosella

  10. Leti

    Evviva noi piccoli scrittori. Ciao da Letizia

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