LA NONNA, L’ORSO, IL DINOSAURO E IL CAVALIERE

LA NONNA, L’ORSO, IL DINOSAURO E IL

CAVALIERE

C’era una volta, una nonna che si chiamava Annamaria. Era molto simpatica, sorrideva sempre e sapeva rasserenare, con la sua dolce voce, le persone che erano tristi.

Viveva in un castello abbandonato su una scogliera vicino al mare. Con lei abitava una gatta, Rascia, dal pelo soffice, caldo e marrone come il cacao.

Una sera,  nonna Annamaria sentì bussare alla porta. Quando andò ad aprire, si trovò di fronte un grosso orso ferito e traballante. Era arrivato fin lì dalle montagne, dopo aver vagato diversi giorni in cerca di un rifugio. La nonna lo accolse, curò le sue ferite e lo sfamò. Allora l’orso, con un filo di voce, raccontò di essere stato attaccato e scacciato dalla sua tana da un terribile … DINOSAURO!

Questi era molto alto, aveva artigli dalle unghie appuntite, lunghi denti aguzzi e sulla schiena aveva delle scaglie durissime.

Nonna Annamaria rimase molto colpita dal racconto dell’orso, perché pensava che i dinosauri fossero estinti. Inoltre pensò che quell’essere avrebbe potuto scendere dalle montagne ed aggredire gli abitanti del paese vicino dove vivevano anche i suoi nipotini Stefano e Giulia.

Così, quando l’orso si fu ripreso, si recò dal re, che viveva in un meraviglioso castello appena costruito. La nonna gli raccontò quanto le aveva riferito l’orso e lo pregò di mandare qualcuno sulle montagne per risolvere la situazione.

Allora il re mandò a chiamare il suo cavaliere più fidato e gli affidò la missione di sconfiggere il dinosauro. Per far questo diede al cavaliere un’arma preziosa: un’antichissima spada che aveva dei particolari poteri. (Anche se lui stesso non ricordava bene quali fossero.)

Dopo aver gustato una sostanziosa cena al castello della nonna, il cavaliere e l’orso, che conosceva la strada, partirono. Dopo due giorni e due notti di cammino, arrivarono alla tana dell’orso, che era una bella caverna. Nevicava ed era ancora buio. Piano, piano diedero una sbirciatina e videro un’enorme bestia che dormiva.

Proprio in quel momento, all’orso scappò una puzzetta, anzi una puzzona, e il dinosauro, allertato dall’odore, cominciò a svegliarsi. Allora il cavaliere disse all’orso di distrarre il dinosauro, mentre lui provava a salirgli sulla schiena.

L’orso, con il suo vocione, cominciò a cantare una ninna-nanna. Il dinosauro, che nel frattempo si era alzato ed era uscito dalla grotta, rimase disorientato, così il cavaliere riuscì a salirgli sulla schiena scalando le sue enormi scaglie e poté conficcargli la spada magica nella spalla. L’enorme animale cadde a terra lamentandosi e bisbigliando qualcosa.

 Proprio in quel momento, da un cespuglio, uscì fuori nonna Annamaria che, curiosa, non aveva resistito a seguire i due prodi amici. Si avvicinò al dinosauro, si chinò su di lui e riuscì a capire le sue parole. Diceva che non sapeva proprio come fosse arrivato fin lì . Stava passeggiando tranquillamente con la sua famiglia, quando aveva visto uno strano tunnel e d’un tratto si era ritrovato in quel mondo che non era il suo.

La nonna allora disse che bisognava fare qualcosa. Da un fagotto cominciò a tirare fuori erbe ed unguenti, mentre canticchiava allegramente delle dolci filastrocche. Poco dopo il dinosauro, con fatica, si rialzò, anche se la ferita gli faceva ancora male.

Intanto il cavaliere, che stava ripulendo la spada, toccò una grossa pietra rossa posta sull’impugnatura e successe un fatto molto strano: si formò un vortice d’aria che, pian, piano, si trasformò in uno misterioso tunnel. Era un passaggio simile a quello che aveva portato fin lì il dinosauro!

L’animale diede un’occhiata e capì che se voleva tornare a casa doveva percorrerlo tutto. Così salutò tutti e si scusò per i fastidi che aveva causato. Promise di ritornare per festeggiare insieme l’incontro con i nuovi amici e se ne andò.

A quel punto, l’orso poté rientrare nella sua tana ed il cavaliere e la nonna fecero ritorno dal re. Questi fu così contento del successo della missione che, come ricompensa, donò la spada al cavaliere.

La nonna ritornò al suo vecchio castello dove, nel frattempo, Rascia aveva avuto cinque splendidi gattini. Gioiosamente riprese le sue solite faccende e, quando andavano a trovarla i suoi nipotini, raccontava loro la storia incredibile dell’orso, del dinosauro e del cavaliere.

                                                                                                   CLASSE TERZA C

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Categorie: classe terza, italiano, News, scrittura | Tag: , , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “LA NONNA, L’ORSO, IL DINOSAURO E IL CAVALIERE

  1. Certo che ne avete avuta di fantasia.. il vostro è un racconto da leggere tutto d’un fiato.. Complimenti per la varietà dei personaggi che avete saputo inventare.. Bravissimiiiiiiiiiiiiiii.. La Redazione

  2. Giusy

    Che meraviglia questo racconto… Fa proprio venir voglia di essere uno dei personaggi. Bravi bravi bravi… m. Giusy

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