I MAMMIFERI

I MAMMIFERI

I mammiferi sono una classe di vertebrati diffusa in tutto il pianeta.

La classe dei Mammiferi conta circa 5.400 specie attualmente viventi, variabili in forma e dimensioni dai pochi centimetri e due grammi di peso del mustiolo agli oltre 30 metri e centocinquanta tonnellate di peso della balenottera azzurra, uno dei più grandi animali finora apparsi sulla Terra.

Mustiolo

I mammiferi vivono praticamente in qualsiasi ambiente, dalle calotte glaciali ai caldi deserti: alcuni gruppi sono riusciti a colonizzare con successo anche l’ambiente acquatico, mentre altri hanno evoluto delle ali e sono perciò in grado di volare. Di questa classe fa parte l’uomo (Homo sapiens).

Sono animali a sangue caldo o endotermi. Sono capaci di produrre calore, usando buona parte dell’energia fornita dal cibo. In questo modo, il corpo mantiene sempre la stessa temperatura, indipendentemente dal clima. I mammiferi utilizzano l’energia ottenuta dagli alimenti per scaldare il corpo quando fa freddo.

Il titolo di mammifero più antico pare essere il Megazostrodon, vissuto fra la fine del Triassico ed il medio Giurassico, dalle abitudini quasi sicuramente notturne; in base ai resti fossili, si può dedurre che questi animali avessero sangue caldo, e che forse possedevano anche una pelliccia.

Megazostrodon

I Mammiferi sono dotati di varie caratteristiche comuni che consentono di separarli dalle altre classi di vertebrati.

Respirazione.

Tutti respirano attraverso i polmoni. I mammiferi acquatici, come le balene e i delfini, non possono respirare sott’acqua, e devono quindi salire a galla ogni tanto a rifornirsi d’aria.

Pelliccia.

La presenza di pelo è una delle caratteristiche più importanti dei mammiferi: la maggioranza dei mammiferi, infatti, ha il corpo ricoperto per percentuali più o meno elevate di pelo, ed anche coloro i quali ne sono apparentemente sprovvisti in realtà hanno una leggera peluria quando nascono.

Il pelo nei mammiferi ha numerose funzioni:

1. prima di tutto serve a conservare la temperatura corporea, regolando la perdita di calore e proteggendo perciò l’animale dal freddo come dal caldo eccessivo;

2. molti mammiferi, inoltre, possiedono manti di colori mimetici, allo scopo di confondersi con l’ambiente circostante, sia per meglio avvicinarsi alle prede senza esser visti (come ad esempio la tigre), che per non esser scorti da eventuali predatori (come molti cervi). Alcuni mammiferi (come la lepre variabile o la volpe artica), per meglio mimetizzarsi nei vari periodi dell’anno, mutano il pelo lasciando il posto a un manto di colore diverso, che meglio si adatta al colore del terreno in quella stagione;

3. per altri mammiferi, la colorazione del pelo ha invece lo scopo di intimorire od avvisare eventuali aggressori della pericolosità dell’animale, come avviene ad esempio nelle moffette. Fra i mammiferi esistono praticamente tutte le sfumature di colore, ma non è mai esistito un mammifero dal pelo verde o blu.

4. i peli, opportunamente collegati a muscoli, rappresentano dei forti messaggeri visivi: ad esempio, un gatto dai peli rizzati segnala chiaramente nervosismo ed aggressività, mentre un’antilocapra che rizza i peli bianchi del posteriore invita esplicitamente i propri simili alla fuga;

5. in molti mammiferi, i peli (sotto forma di vibrisse), collegati a meccanorecettori e fibre nervose, fungono anche da organi tattili;

6. in qualche specie (come nel riccio o nell’istrice) i peli sono modificati a formare delle spine, che proteggono efficacemente l’animale da potenziali predatori;

7. i peli presenti nel naso e nelle orecchie, così come le ciglia, proteggono invece gli organi di senso e quelli respiratori dall’intrusione di corpi estranei.

Allattamento.

I mammiferi sono gli unici animali ad allattare i propri figli almeno fino a quando questa non è in grado di nutrirsi di cibo solido in modo autonomo. Il latte è prodotto in apposite ghiandole dette ghiandole mammarie. L’allattamento rappresenta un grande vantaggio, in quanto i piccoli possono ricevere una sostanza molto nutriente e senza grandi sforzi, che garantisce una crescita veloce ed una maggiore probabilità di sopravvivenza. Mammifero significa proprio “dotato di mammelle”.

Muso.

In tutte le specie sono presenti delle labbra e delle guance, che vanno a formare una fascia muscolare che circonda l’apertura della bocca. Servono per cercare il cibo e per comunicare fra i vari individui della stessa specie, e spesso, tramite messaggi universali, anche fra animali di specie diverse.

Orecchio.

I mammiferi, oltre ad essere gli unici animali dotati di un orecchio esterno che serve ad incanalare i suoni

Gli arti.

Gli arti dei mammiferi sono attaccati al di sotto del corpo, e non lateralmente rispetto ad esso (come accade ad esempio nei rettili).

Questa caratteristica permette ai mammiferi movimenti veloci anche prolungati nel tempo, che consentono azioni come la corsa, utile sia per cacciare le prede che per sfuggire ai predatori.

Distribuzione.

I mammiferi sono riusciti a colonizzare praticamente qualsiasi habitat presente al mondo: sono diffusi in tutti i continenti ed a tutti i climi, così come anche negli oceani, nei cieli, nel sottosuolo e nella maggior parte delle isole oceaniche. Le uniche aree in cui non vi è una presenza stabile di mammiferi sono le aree più interne dell’Antartide.

I sensi.

I mammiferi possiedono tutti e cinque i sensi, ma raramente funzionano tutti in modo egregio: ad esempio, la talpa ha un udito finissimo (al punto di poter sentire i lombrichi quando spuntano dalle pareti della sua tana), mentre la sua vista è proverbialmente povera, non andando al di là della distinzione fra presenza ed assenza di luce.

I pipistrelli riescono a cacciare le loro prede anche nell’oscurità, grazie alla loro capacità di emettere e avvertire suoni ad alta frequenza (ultrasuoni).

La vista ha un ruolo secondario nella maggior parte dei mammiferi, mentre l’olfatto è ben sviluppato: oltre a localizzare eventuali prede in base al loro odore, segnano il loro territorio lasciando delle tracce olfattive.

L’udito e il tatto sono importanti a riconoscere l’ambiente circostante.

Alimentazione.

La necessità di mantenere la temperatura corporea stabile costringe i mammiferi a doversi nutrire regolarmente: a seconda delle dimensioni dell’animale, può sopportare periodi più o meno lunghi di digiuno (ad esempio un toporagno muore dopo alcune ore di digiuno, mentre un uomo può sopravvivere anche alcune settimane senza cibo). Fra i mammiferi vi è un’enorme varietà nella dieta: si trovano specie erbivore, carnivore ed onnivore.

Comunicazione.

Tutti i mammiferi comunicano fra loro. Alcune specie sono solitarie, altre vivono in gruppi che contano anche un migliaio di individui. Alcuni mammiferi sono estremamente territoriali, mentre altri tollerano senza problemi la presenza di altri individui nelle vicinanze. Molte specie hanno abitudini notturne, mentre altre preferiscono essere attive durante il giorno

Per voi due video di scuola network

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