27 gennaio – Giornata della Memoria

2014_01_17_giornata-memoria-2014

Il 27 Gennaio celebriamo il Giorno della Memoria.
La memoria della Shoah, dello sterminio programmato delle popolazioni ebraiche di tutta Europa.
Sperando che il ricordo delle vittime del nazismo possa servire come monito contro l’odio e possa impedire il ripetersi di tragedie simili.

Perché il 27 gennaio?

Il 27 Gennaio del 1945 l’esercito sovietico varcava i cancelli di Auschwitz, il più grande dei campi di concentramento costruiti dai nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Spalancando gli occhi del mondo sulla più grande tragedia dei nostri tempi. Una tragedia che ha portato il mondo a dire “Mai più”. Un mondo che è ancora, dopo 62 anni, è costretto a invocare il proprio “Mai più” come una speranza.

Auschwitz Birkenau

Il Campo di Birkenau

La macchina di morte messa in piedi dalla Germania nazista si può raccontare in questi freddi numeri:
– 6 milioni di ebrei morti nei lager e negli omicidi di massa perpetrati dai tedeschi e da alleati e collaborazionisti
– almeno 300.000 zingari di etnia Rom e Sinti morti nei campi di concentramento (anche se numerose altre stime riportano cifre che potrebbero raggiungere le 800.000 vittime)
 300.000 esseri umani affetti da qualche tipo di disabilità mentale o fisica “eliminati” in nome dell’eugenetica e dell’”improduttività”
– 100.000 oppositori politici del regime nazista uccisi (in maggioranza comunisti e liberali massoni)

– 5.000 testimoni di Geova

La Shoah è unica. E’ diversa da ogni altro genocidio o strage abbia avuto luogo nella Storia. Perchè non è stata mossa solo dall’odio o da interessi politici ed economici. E’ stata la più lucida manifestazione della programmazione della morte. Una macchina di morte, quella nazista, nella quale la “razionalità” dell’orrore era finalizzata alla morte dell’ultimo ebreo d’Europa, e presto, chissà, del mondo. Una macchina di morte che organizzava la morte di migliaia di ebrei romani non nella loro città, ma a migliaia di chilometri di distanza. Perchè non era l’odio il primo motore della Shoah. Ma la maniacalità omicida dell’annientamento.

Ma il ricordo può molto. Perchè il ricordo è attivo. Porta a farsi domande. A muovere cuore e menti facendole organizzare perchè tutto ciò non accada di nuovo. Perchè ricordare è un dovere che dobbiamo ai morti e ai vivi. Il “GIORNO DELLA MEMORIA” che viene celebrato ogni 27 gennaio, nella nazione e nelle scuole, serve proprio a non dimenticare le sofferenze di allora, per saper scegliere di evitare nuove sofferenze oggi, ad altri popoli e ad altre persone, in qualsiasi parte del mondo.

CHI E’ ANNA FRANK

Anna-Frank

Anna Frank è una ragazza tedesca di origine ebrea, nata a Francoforte nel 1929, che, prima di morire a soli 16 anni nel campo di concentramento di Bergen Belsen, ci insegna il valore della bontà nonostante il mondo disumano in cui si trova a vivere. Perseguitati dai tedeschi, per la loro origine ebraica, lei, la sua famiglia e in seguito la famiglia Van Daan e il Dottor Dussel, furono costretti a stare nascosti in un alloggio segreto, fino a quando furono scoperti dalle SS. Arrestati e portati nei campi di concentramento, la madre di Anna morì di consunzione, e un anno più tardi morirono Margot e Anna di tifo. Tre settimane dopo la loro morte (1945) gli inglesi liberarono Bergen Belsen. Il diario di Anna Frank, fu trovato nell’alloggio segreto e consegnato dopo la guerra al padre di Anna, unico superstite della famiglia. Fu pubblicato ad Amsterdam nel 1947, col titolo originale Het acherhuiscil (il retrocasa).

Vai al sito ufficiale di Anna Frank

Personaggi principali

Anna, Margot, Petre, la madre di Anna, il padre di Anna, il signore e la signora Van Daan, il Dottor Dussel, Elli, Miep, Kraler, Koophuis.

  • Anna: è la protagonista e scrittrice del suo diario, regalatogli per il suo tredicesimo compleanno, dove descrive la vita dell’alloggio segreto.
  • Margot: è la sorella di Anna. È descritta da Anna come una ragazza diligente, studiosa e molto timida.
  • Peter: è il figlio del signore e della signora Van Daan. Molto amico di Margot è fortemente innamorato di Anna. È descritto come un ragazzo goffo, e molto timido soprattutto con le ragazze.
  • La madre di Anna: Anna, dato il suo comportamento strano nei suoi confronti, ce la presenta più come un’amica che come una madre. Questo perché non riesce a darle nessun affetto che possa andare oltre l’amicizia di una semplice amica.
  • Il padre di Anna: al contrario della madre cerca di non far mancare nulla ad Anna, ed è per questo Anna lo considera un eccellente confidente.
  • Il signore e la signora Van Daan: sono i genitori di Peter, e non si presentano per niente simpatici; lui è un brontolone, e lei è sempre pronta per litigare.
  • Il Dottor Dussel: è il compagno di stanza di Anna. Non vanno tanto d’accordo, ma tra i due c’è della simpatia.
  • Elli, Miep, Kraler, Koophuis: sono amici della famiglia Frank, Van Daan, e del Dottor Dussel, e gli aiutano a nasconderli nell’alloggio segreto.

Spazio: gli ambienti in cui si svolge la vicenda, sono sempre gli stessi, quelli riguardanti l’interno dell’alloggio segreto: camere, soffitta, bagno, cucina e il vecchio ufficio.

Tempo: il romanzo è stato scritto tra il 1942 e il 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale.

Stile
: il linguaggio usato è molto semplice e scorrevole, caratteristico di una ragazza adolescente.

Narratore: ovviamente il narratore di tutte le vicende è la stessa Anna, che ha scritto il suo diario (=narratore interno).

Tematiche: questo romanzo riesce a raccontare, anche se in modo drammatico, la crudeltà cui l’uomo stesso sottopone i suoi simili, facendo però risaltare i desideri e le piccole gioie di quei ragazzi che, a loro tempo, sarebbero dovuti diventare uomini migliori, che si sarebbero schierati contro la crudeltà e l’ingiustizia, per costruire un mondo migliore. Anna col suo diario dà al lettore la possibilità di diventare una di queste persone: pacifica, comprensiva e solidale.

Commento: è una storia vera, che mostra tutti i suoi lati positivi e negativi dell’esistenza umana. Questo romanzo è molto bello e triste allo stesso tempo, perché la descrizione di Anna, bello perché ci fa capire veramente il senso della vita, affrontato da una ragazza di soli 13/16 anni. Triste perché tutti i desideri, tutte le idee che appartenevano ad Anna, sono state distrutte, buttate all’aria, per il semplice fatto che lei, ragazza innocente, era di origini ebree.

“… è un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze,

perché esse sembrano assurde e inattuabili.

Le conservo ancora, nonostante tutto, 

perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo…”

… e anche noi ricordiamo…

Teacher shoah

Scrivi una lettera ad  Anna Frank, dove le confidi i tuoi pensieri relativi alla giornata della memoria e le racconti qualcosa del mondo d’oggi.

Attività dal web:

La farfalla –   Schoolmate – origami

Il bambino stella – Schoolmate   – attività collegata

Annunci
Categorie: classe quarta, italiano, News | Tag: , , , , , , , | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “27 gennaio – Giornata della Memoria

  1. andjela

    Oggi è un giorno davvero importante infatti ecco forse perché si chiama giornata della memoria.
    dopo quello che è successo spero che non ricapiti di nuovo .poveri EBREI 😦

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Esposizione Artistica

Arte e immagine di A scuola con noi

La nostra Storia

Materiali di studio

Lim e dintorni

un blog sull'uso delle lavagne multimediali

Parole in gioco

giocar con la poesia

Maestra Elisa

Appuntiamoci cio' che c'e' di buono...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: