Classe quinta

LA DESCRIZIONE DI NOI STESSI

Descrivere se stessi è molto difficile. Infatti a volte non ci piacciamo, altre vorremmo essere diversi. Come fare?

Il nostro suggerimento è quello di avere il coraggio di guardarsi allo specchio.

Questa una scaletta di lavoro:

Indica:

• chi sei
• aspetto fisico, (dalla testa ai piedi, ponendo grande attenzione al viso: la forma, il colorito, gli occhi, la bocca, qualche segno particolare, le emozioni che trasmette…)
• abbigliamento
• il carattere: qualità e difetti
• i tuoi interessi

Ti piace essere come sei? Spiega…

SCHEMA UTILE PER DESCRIVERE BENE UNA PERSONA

 

PRESENTAZIONE:

Nome, età, chi è, che lavoro/attività fa.

DATI FISICI

1)    Altezza e corporatura

Alto, basso, di media altezza, snello, magro, secco, robusto, tarchiato, grasso, cicciottello, florido, formosa, ….

2)    Viso

–         Aspetto fisico: liscio, rugoso, ovale, rotondo, triangolare, paffuto, smunto…

–          Che mostra l’umore o parte del carattere: luminoso, solare, simpatico, gioioso, sereno, preoccupato, triste, arcigno, imbronciato, misterioso, arrabbiato…

3)    Capelli

Corti, lunghi, tipo di pettinatura (arruffati, a spazzola, crocchia, treccia, codini, con la riga,…), colore (neri…, brizzolati, tinti, lucidi, opachi…), ricci, lisci, ondulati, crespi, mossi…

4)    Occhi

–         Aspetto fisico: colore (chiari, scuri, luminosi), forma (rotonda, allungata, a mandorla, occhi bovini), grandezza (grandi, piccoli…), ciglia (folte, rade) …

–         Che mostrano l’umore o il carattere: occhi sereni, allegri, brillanti di gioia, tristi, addormentati, abbassati (imbarazzo, vergogna, timidezza), inespressivi, persi nel vuoto…; sguardo: sorridente, fisso, fermo, sincero, sfuggente, torvo, indagatore, accusatore, arrabbiato, indignato, insolente, malizioso, curioso, perplesso…

5)    Naso, orecchie

Colore (es. naso rosso di un ubriaco), forma (naso a patata, a punta, all’insù…), dimensioni (grande, piccolo, sottile), particolari (es. orecchini).

6)    Bocca

–         Aspetto fisico: forma delle labbra e della bocca (allungata, a cuore…), grandezza (grande, piccola, labbra carnose, labbra sottili…)

–         Che mostra l’umore o il carattere: sorridente, aperta in una risata, con un sorriso aperto, imbronciata,  incurvata (all’ingiù), tirata (labbra strette e tirate verso l’esterno), …

7)    Corpo: varie parti:

  •  spalle (dritte, incurvate, strette, larghe…)
  •  braccia (lunghe, corte, muscolose, magre,…)
  • mani (piccole, tozze, con le dita corte, lunghe, con anelli…)
  • petto e ventre (petto ampio, formoso, ventre prominente, pancia grossa, ventre piatto…)
  •  gambe (lunghe, corte, slanciate, sottili, grosse, grassocce, muscolose, magre, …)
  • piedi (lunghi, piccoli)…..

8)    Abbigliamento:

  • in generale: curato, trasandato, elegante, casual, sportivo, ordinato, pulito….
  • In particolare: abiti indossati nel giorno della descrizione o abiti indossati spesso: tipo, forma, dimensioni, colore, particolari, scarpe…

DATI CARATTERIALI

1)    Carattere

Si possono usare gli aggettivi che seguono (e molti altri) per spiegare com’è una persona: espansivo, socievole, amichevole, gioviale, spensierato, esuberante, estroverso, sognatore, romantico, attivo, altruista, generoso, mite, tranquillo, timido, sereno, pacifico, pratico, riflessivo, solitario, chiuso, introverso, apatico, svogliato, pigro, fannullone, permaloso, irascibile, egoista, avaro…

2)    Umore

Si può dire di che umore è solitamente la persona (es. ”Di solito la mia mamma è una persona serena), Di buon umore, allegro, gaio, contento, felice, sereno, entusiasta, soddisfatto, divertito, orgoglioso, annoiato,  triste, disperato, cupo, nero, depresso, apatico, permaloso, irascibile, bisbetico, preoccupato,  insoddisfatto, deluso, arrabbiato, …

3)    Qualità e difetti

Di questo si può aver già parlato quando si parlava del carattere e/o dell’umore (Es. “La sua qualità più bella è che è una persona sempre allegra e sorridente”).

4)    Comportamento e abitudini

  • Si può descrivere come si comporta la persona in diversi ambienti e situazioni: a casa, a scuola, in palestra, in giardino, con i genitori, con i figli, con gli alunni, con gli amici, di fronte a una difficoltà, di fronte a un problema, a un lavoro da fare, e così via.
  • Si possono descrivere le abitudini della persona, anche in riferimento ai suoi gusti e interessi illustrando tutte le cose che fa “di solito”, per esempio: “di solito al pomeriggio fa merenda e poi ama giocare a calcio con gli amici” oppure “di solito il mio papà, quando rientra in casa, mi chiede com’è andata la scuola e legge il mio diario”, eccetera.

5)    Gusti e interessi

  • Gusti: si possono scrivere le cose che piacciono alla persona relative a: cibi, attività scolastiche, sport, colori, animali, programmi televisivi, libri, film e tutto ciò che voi volete, spiegando (se lo si conosce) il perché piacciono queste cose (per esempio: “Le piacciono i viaggi, perché può vedere posti nuovi e capire come vivono le altre persone nel mondo”).
  • Interessi: si può descrivere cosa interessa alla persona e, eventualmente, il perché (per esempio, “Si interessa molto di cucina, perché le piace preparare dei buoni piatti”).

6)    Conclusioni

Al termine di una descrizione, si possono mettere delle conclusioni relative al nostro rapporto con la persona descritta.

  • Noi stessi: cosa cambieremmo in noi, cosa vogliamo migliorare, cosa ci piacerebbe diventare, cosa crediamo che gli altri pensino di noi, eccetera…
  • Gli altri: cosa vorremmo che cambiassero, cosa pensiamo di loro, che rapporto vorremmo avere nel futuro con queste persone, ecc.
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Vivere

VIVERE E’ STARE SVEGLI

Vivere è stare svegli

e concedersi agli altri,

dare di sé sempre il meglio

e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita

con i suoi funerali e i suoi balli,

trovare favole e miti

nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole

nei giorni di nera tempesta,

schivare le gonfie parole

vestire con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili

melodie senza strepiti e spari,

scendere verso l’autunno

e non stancarsi d’amare.

(Angelo Maria Ripellino)

https://i0.wp.com/imblog.aufeminin.com/blog/D20091001/415849_329978584_anne-geddes-pea-in-a-pod_H101228_L.jpg

Illustriamo la poesia e poi, in coppia con un compagno, scriviamo la sua parafrasi.

Questa poesia ci fa riflettere su noi stessi e sul senso della nostra vita. Le sue parole vere e semplici, dimoreranno dentro di te a lungo, e sapranno darti conforto nei momenti difficili.

Buon lavoro

Teacher

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PER NON DIMENTICARE

27 GENNAIO – GIORNATA DELLA MEMORIA

Comprendere è impossibile,

conoscere è necessario.

(Primo levi)

Contributo di Nedo Fiano

Guarda la testimonianza di un sopravvissuto al campo di Aushwitz e scrivi alcuni puni che ti hanno colpito particolarmente.

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DALLA POESIA ALLA PROSA

Trasformare una poesia in prosa significa farne la parafrasi.

Si tratta di trasformare il linguaggio poetico, ricercato, raffinato, ricco di metafore e a volte difficile, in un linguaggio più semplice ed usuale e quindi più facilmente comprensibile.

Per scrivere la parafrasi di una semplice poesia bisogna seguire quattro consigli;

  1. Prepararsi con dizionario, foglio di brutta copia, dizionario dei sinonimi.
  2. Leggere attentamente e  più volte la poesia.
  3. Comprendere il significato di tutte le parole e sostituirle con dei sinonimi più semplici.
  4. Cambiare l’ordine delle parole per sistemarle in una successione semplice e ordinata.
  5. Spiegare un concetto con più parole di quelle del poeta.
  6. Alla fine, rileggere rileggere nuovamente il testo con le modifiche apportate ed apportare ulteriori modifiche dove il testo presenta la non regolarità della grammatica, o dove il testo presenta una non regolarità nel tempo di svolgimento delle azioni.
Per esempio facciamo la parafrasi di questi versi di Leopardi:
Dolce e chiara la notte e senza vento,
e questa sovra i tetti e in mezzo agli orti
posa la luna, e di lontan rivela
serena ogni montagna.
PARAFRASI:
La notte è piacevole, luminosa e senza vento; la luce della luna sembra posarsi tranquilla sopra i tetti e in mezzo agli orti e fa apparire in lontananza ogni montagna infondendo un senso di serenità.
Bene, ora hai capito. prova quindi a fare la parafrasi di questa celebre poesia cinese:

L’ALBERO NUDO

Un albero nudo

fuori dalla mia finestra

solitario

leva nel cielo freddo

i suoi rami bruni.

Il vento sabbioso,

la neve, il gelo

non possono ferirlo.

Ogni giorno quell’albero

mi dà pensieri di gioia:

da quei rami nudi

indovino il verde che verrà.

(W.Ya-P’ing)

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UGUALI MA DIVERSI

U COME UGUAGLIANZA

L’uguaglianza, che cos’è?
Che tu sei uguale a me?
Hai forse la mia stessa altezza
vedi nel cielo, la mia stessa bellezza?
Stammi bene a sentire…
uguaglianza vuol dire
diritti e doveri in parità
per tutti quanti, nella società…

Un pesce fuor d’acqua

tratto dal libro “La Piccola Voce”

Sal era un pesciolino alquanto anomalo, amava nuotare a pelo d’acqua, a differenza di tutti gli altri pesci della sua comunità che nuotavano ad una certa profondità. Gli abissi del mare per Sal però erano troppo bui ed egli aveva sempre cercato di raggiungere quella luce chiara che fievolmente filtrava attraverso la superficie dell’acqua. A causa di questo suo modo d’essere, il pesciolino era da tutti considerato un “diverso” e per questo isolato. Talvolta Sal correva tra le lacrime dalla sua mamma, che lo amava più di ogni altra cosa e che era solita dirgli:

Tesoro  la diversità non è un difetto ma è il secondo nome della normalità, quello che siamo soliti non usare. La regola che governa il nostro mondo si basa sul principio della promiscuità o diversità. Non esiste in natura nessuna cosa identica all’altra, anche ciò che all’apparenza sembra appartenere a un gruppo omogeneo è a sua volta composto da individui diversi gli uni dagli altri.

alga

Prendi per esempio quel gruppetto di alghe laggiù e osservale, vedrai che seppur ti appariranno tutte identiche, prese singolarmente saranno una diversa dall’altra. Tutto in natura segue la stessa legge, pertanto che tu sia diverso non mi fa meraviglia perché siamo tutti diversi. Anche se talvolta preferiamo guardare la diversità negli occhi degli altri piuttosto che riconoscerla in noi stessi e questo solo per paura.

alga

E’ molto più facile sentirsi parte integrante di un gruppo, perché in questo modo ci sentiamo meno fragili, e le nostre paure più profonde trovano in questa illusione un’oasi di pace.

_alghe

Pertanto non te la prendere più di tanto figlio mio, coloro che ti giudicano oggi non hanno ancora osservato bene se stessi, e sono molto indietro rispetto a te sulla scala dell’evoluzione personale. Quando un dì riusciranno ad osservarsi con lo stesso senso critico che oggi usano per giudicare te, capiranno di non essere infine tanto diversi da chi giudicavano.

Nonostante le sagge parole della mamma il povero Sal si sentiva sempre più triste, forse se fosse stato un’alga invece che un pesce avrebbe sofferto molto meno di come invece soffriva. Nel suo cuore c’era una fiammella eternamente accesa, ed era quella luce che lo spingeva ad uscire da quel buio degli abissi in cui viveva, ma nessuno lo avrebbe mai potuto capire.

Un giorno particolarmente buio il giovane pesce salutò idealmente il suo mondo, al quale ormai non si sentiva più legato, e incominciò a nuotare verso quella luce che filtrava sopra il mare. Giunto a pelo d’acqua si fermò per un attimo e gli ritornarono alla mente le parole degli anziani :

Salomone ascolta, solo pochi sprovveduti hanno superato il confine tra il mondo inferiore e il mondo superiore, e chi lo ha fatto non è più tornato a raccontarlo!

Ma Sal era disperato e senza pensarci su due volte saltò fuori dall’acqua, trovandosi a volare leggero nell’aria limpida e luminosa del giorno. Pochi istanti di quella visione di luce e cielo gli diedero un’energia mai provata prima, si sentì immerso completamente nell’amore. Nel ricadere in mare con gli occhi colmi di lacrime di gioia, Sal decise di raccontare agli anziani cosa aveva visto, e con entusiasmo descrisse tutte le bellezze che aveva potuto osservare, raccontò che al di sopra del mare c’era un altro mondo pieno di luce e aria respirabile, e che bastava solo crederci per rompere il sottile velo che divideva i due mondi. Gli anziani lo ascoltarono e poi decretarono che il giovane pesce era impazzito completamente, nessuno era mai tornato da lì per poterlo raccontare e poi dissero, ma giusto per accontentarlo:

Portaci un segno e ti crederemo!

Sal si sentì ancora più solo, in effetti si era sempre sentito come un pesce fuor d’acqua anche nel suo mondo, e ora che lo era davvero nessuno gli credeva. Risalì di nuovo sopra il livello del mare, voleva portare agli abitanti degli abissi un segno tangibile della sua scoperta. Emerse con la testa dal mare e rivide quel meraviglioso panorama, un cielo immenso e luminoso tagliato di tanto in tanto dal volo di coloratissimi uccelli, e un sole splendente. La bellezza di quel luogo lo incantava ma non vi era nulla che potesse portare via, ciò che aveva trovato lì era l’armonia dell’anima. Mentre era preso e compreso dai suoi pensieri un uccello dalle larghe ali gli venne incontro chiedendogli perché fosse tanto triste, e il giovane pesce gli raccontò il suo dilemma. L’uccello sorrise dicendogli:

Se ho ben capito devi portare lì giù da Voi un segno dell’esistenza di questo mondo, altrimenti non ti crederanno mai. Ebbene non è poi tanto difficile, ci penserò io!

Il variopinto uccello si allontanò qualche minuto e poi tornò portando nel becco un ramoscello che consegnò a Sal dicendo:

Questo frutto cresce solo in questo luogo, nessuno potrà mai obiettarti la sua origine, perché loro sanno che il ramo che porti nasce da un grande albero.

Sal sorrise felice e chiese all’uccello di che frutto si trattasse e l’uccello:

Il ramoscello che ti ho dato è di un albero di ulivo simbolo di pace, e di questa pace tu sarai messo. Va’ dagli anziani, loro sapranno riconoscerne il valore.

Il giovane pesce scese negli abissi portando con sé il ramoscello d’ulivo e lo consegnò agli anziani i quali, così come aveva detto l’uccello, non poterono più dubitare della sua buona fede. Sal non si sentì mai più come un pesce fuor d’acqua e neanche la sua comunità lo considerò più tale e da quel giorno nessuno più usò la parola “diverso”, che venne abbandonata in luogo del suo secondo nome “normale”.

pesce_01

1)   Chi è il protagonista della storia?

2)   Perché Sal era un pesciolino anomalo?

3)   Cosa gli risponde la mamma per consolarlo?

4)   Cosa decide di fare un giorno il piccolo Sal?

5)   Quali emozioni prova Sal , quando raggiunge il suo obiettivo?

6)   Perché gli anziani non gli credono?

7)   Cosa gli chiedono gli anziani per credere al suo racconto?

8)   Chi aiuta il protagonista?

9)   In che modo l’aiutante aiuta Sal?

10)   Cosa simboleggia il rametto di ulivo?

11)    Come si conclude la storia?

12) Secondo te, qual è il messaggio del racconto?

PER RIFLETTERE:

SIAMO UGUALI: 

Siamo tutti esseri umani, con diritti e doveri.

Proviamo tutti le stesse emozioni.

SIAMO DIVERSI:

Abbiamo diversa nazionalità

diverso aspetto fisico

diverso carattere

diversi interessi

PERCHE’…

Le differenze esistono

Le differenze possono non piacere

Le differenze sono anche positive

La vita sociale ci chiede di tollerare anche cose che non ci piacciono, nel rispetto di tutti.

UNA PAGINA DI DIARIO

Scegli un amico della tua classe e parla delle uguaglianze e delle diversità che vi fanno stare bene insieme.

Segui lo schema:

  • Saluta il tuo diario
  • Presentagli il tuo amico/a
  • Racconta come e quando l’hai conosciuto
  • Spiega alcuni aspetti di uguaglianza che vi legano (interessi, emozioni…)
  • Spiega alcune vostre diversità che vi legano
  • Cosa ti piace di lui/lei?
  • Cosa non ti piace di lui/lei?
  • Cosa significa per te voler bene ad un amico?
  • Saluta il tuo diario.
  • Firma
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INCONTRO CON L’AUTORE: STEFANO BORDIGLIONI

Scrivi un testo resoconto dell’esperienza d’incontro con l’autore Stefano Bordiglioni, svoltasi in auditorium martedì 18 novembre. Segui la traccia:

  • EVENTO: Chi, dove, quando, perché
  • EMOZIONI provate nell’attesa dell’incontro.
  • COME si è svolto l’incontro: com’era allestito l’auditorium, come si è presentato l’autore, che linguaggio ha usato, come rispondeva il pubblico.
  • EMOZIONI provate durante l’incontro.
  • BIOGRAFIA: notizie relative alla vita dell’autore.
  • BIBLIOGRAFIA: notizie relative alle sue opere.
  • COSA ti ha colpito tra ciò che è accaduto durante l’incontro.
  • EMOZIONI provate al termine dell’incontro
  • Se tu avessi la possibilità di fargli avere un messaggio, cosa gli diresti?

Nello spazio del nostro diario di bordo, sarà pubblicato uno dei testi prodotti.

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GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

Mi piacerebbe che per un giorno, finisse la guerra in tutto il mondo.


Vorrei che oggi tutti i bambini del mondo smettessero di lavorare e fossero trattati come bambini.


Vorrei che oggi gli adulti avessero un’attenzione particolare per i loro bambini


Vorrei che oggi tutti i bambini potessero respirare la libertà


Vorrei incontrare tutti i bambini del mondo per donare loro un sorriso di leggerezza.

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CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA

La Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Essa esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia:

-Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione.

-La Convenzione è stata ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.

-Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati.

-La Convenzione è composta da 54 articoli.

-La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant’anni di difesa dei diritti dei bambini.

La creazione della convenzione è ricordata ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

CLICCA QUI PER LEGGERE GLI ARTICOLI DELLA CONVENZIONE

convenzione sui diritti dei bambini

In classe, lavoriamo in coppia sulla Convenzione.

Leggiamo gli articoli e troviamo quelli che per noi sono fondamentali

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Nobel per la pace 2014 a Malala Yousafza

Il premio all’adolescente pakistana «per la sua lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e per i diritti di tutti i bambini all’istruzione»

malala Jousafzai riceve il premio

Kailash Satyarthi, attivista indiano che si batte per i diritti dei bambini, e Malala Yousafzay, la 17enne pachistana che due anni fa fu ferita gravemente dai talebani per la sua lotta a favore dell’istruzione femminile, hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2014. Il comitato di Oslo fa sapere che il 60enne e la 17enne sono stati premiati “per la loro battaglia contro la repressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’educazione”. I giudici del Nobel hanno deciso di dedicare questa edizione del Premio alla lotta contro lo sfruttamento dei minori per fini economici: i bambini devono “andare a scuola e non essere sfruttati finanziariamente”, hanno scritto nelle motivazioni.

Sono onorata” per aver ricevuto il “prezioso” Nobel ha affermato e ha aggiunto che la notizia: “mi rende più forte e coraggiosa”. “Non credo che il Premio sia stato dato solo a me, ma a tutti i bambini che non hanno voce, ecco perché parlo a nome loro” ha aggiunto la studentessa. “Tutti i bambini”, ha proseguito la giovane pakistana, “hanno diritto a ricevere un’istruzione di qualità, a non soffrire per il lavoro minorile, per la tratta degli esseri umani. Hanno il diritto di essere felici”.

Malala-Yousafzai-

… In questi anni, l’impegno di Satyarthi ha permesso di liberare almeno 80.000 bambini dalla schiavitù, favorendone la reintegrazione sociale.

La 17enne Malala Yousafzay, oltre ad essere uno dei simboli dei diritti dei minori, è stata premiata anche perché ha vissuto sulla propria pelle la violenza dello sfruttamento e della violazione dei diritti dei bambini: ”Nonostante la sua giovane età – osserva il Comitato – Malala Yousafzay già da anni combatte per i diritti delle bambine all’educazione e ha dimostrato con l’esempio che i giovani possono anche loro contribuire a migliorare la situazione. E lo ha fatto nelle circostanze più pericolose: attraverso la sua battaglia eroica, è diventata una voce guida per i diritti dei bambini all’educazione”. Malala diventa così la più giovane persona ad aver ricevuto il premio. Malala è diventata famosa per la sua decisione di donare, a soli 11 anni, il suo diario scritto in urdu alla Bbc, dove raccontava la vita di una bambina sotto il regime talebano nella Valle di Swat. Per questo suo impegno nella lotta per i diritti delle bambine in Pakistan, subì un attacco da parte di guerriglieri taliban: il 9 ottobre 2012, mentre tornava da scuola in bus, un miliziano salì sul mezzo e sparò due colpi che la colpirono alla testa e al collo “non perché lottava i favore dell’istruzione femminile – dichiareranno i Taliban pakistani successivamente – ma perché faceva propaganda contro di noi e contro la Sharia”. L’allora 15enne venne trasportata d’urgenza all’ospedale di Peshawar e poi trasferita in condizioni critiche a Birmingham, dove venne operata e salvata. Da quel momento in poi, il suo attivismo subì un’accelerata: storico il suo discorso alle Nazioni Unite del 12 luglio 2013. Per il suo impegno, la giovanissima pakistana ha ricevuto, l’anno scorso, il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

malala jousafzaiRISPONDI ALLE DOMANDE:

  • Che premio ha vinto Malala Yousafzay
  • Di che nazionalità è?
  • Quanti anni ha?
  • Qual è il motivo della sua lotta?
  • A chi ha dedicato il premio?
  • Chi ha vinto il premio insieme a lei?
  • Cosa le successe di grave due anni fa?
  • Cosa pensano sia giusto i giudici del Nobel, per i bambini di tutto il mondo?
  • Quanti bambini ha liberato Malala grazie al suo impegno?
  • Cosa ha donato alla BBC all’età di 11 anni?
  • Secondo te, che significato ha la parola CORAGGIO? Pensi che Malala sia stata coraggiosa? Perché?

 

CONOSCI QUESTI LOGHI? Racconta…

unicef onu

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INCONTRO CON L’AUTORE

STEFANO BORDIGLIONI

Dal suo sito www.bordiglioni.com

Stefano Bordiglioni

Dice di sé: Ho 49 anni e lavoro come insegnante in una scuola elementare di Forlì.   Mi sono laureato in pedagogia a Bologna, con una tesi sperimentale sulla creatività infantile.  Ho lavorato in gioventù in un albergo di proprietà della mia famiglia.

Per studio o per turismo, ho visitato diversi paesi in tutto il mondo, fra i quali molti paesi europei, il Messico, la Cina, la Polinesia, l’India, il Botswana, il Nepal, l’Egitto, il Marocco ed altri ancora.

La stessa curiosità che mi ha spinto a viaggiare, mi ha portato anche sott’acqua: possiedo infatti un brevetto da istruttore ed ho effettuato immersioni un po’ in tutti i mari del mondo.

Da qualche anno, per una serie di fortunate combinazioni, ho iniziato a scrivere favole, racconti e storie per ragazzi. Nell’arco di pochi anni (1996-2004), molte di queste mi sono state pubblicate da Einaudi Ragazzi, Einaudi Scuola, E.Elle, Emme ed altri editori di narrativa per l’infanzia.

Con le mie pubblicazioni o con racconti ho vinto in questi anni diversi premi letterari e concorsi, fra i quali il premio intitolato a Gianni Rodari, il premio Hans Christian Andersen-Baia delle Favole ed il premio Colette Rosselle della fondazione Bassi Montanelli di Fucecchio.

Ho anche prodotto, in collaborazione con alcune colleghe, due libri di lettura per la scuola elementare (3a-4a-5a) ed un libro per le vacanze dalla prima alla quinta. Ho scritto anche per il teatro: per la compagnia del teatro dell’arca di Forlì ho sceneggiato la “Guerra alla grande melanzana”, nel 1998 per il teatro per ragazzi. Per la televisione ho scritto i testi della trasmissione ZONA FRANKA, un gioco interattivo per ragazzi in onda al pomeriggio su RAI 3 dall’ottobre 2000 al giugno 2002.

Cominciamo a conoscerlo..

e ancora…

infine…

Questa la bibliografia che prenderemo in considerazione per l’incontro che si svolgerà nel prossimo mese di novembre:

I pirati del galeone giallo 
Marchio: Edizioni EL
Collana: Le letture
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Frasca Simone
Età: 10+
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Da Re Giovanni
Età: 9+
Il giornale delle favole 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Bongini Barbara
Età: 9+
Il giro del mondo in 28 e-mail 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Ferrari Antongionata
Età: 9+

Ed. CDR: “PICCOLO MANUALE DI ETOLOGIA SCOLASTICA”.

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: ” SCHERZI, ISTRUZIONI PER L’USO”

Einaudi Ragazzi/Storie e Rime: “LA CONGIURA DEI CAPPUCCETTI”

Einaudi Ragazzi / Prose e Rime: “GUERRA ALLA GRANDE MELANZANA”

Elle / Letture : “I FANTASMI DEL CASTELLO ”

Einaudi Scuola : “DAL DIARIO DI UNA BAMBINA TROPPO OCCUPATA”

Editrice Tredieci: “IL TESORO DEGLI AZTECHI”;

Elle / Letture : ” IL MOSTRO MANGIATUTTO”.

Einaudi Ragazzi / Prose e Rime : ” SCUOLAFORESTA”

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: “SEBASTIANO E I SOGNI”

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: “TESEO E IL MOSTRO DEL LABIRINTO”

Einaudi Ragazzi/Scaffale d’oro: “UN PROBLEMA È UN BEL PROBLEMA”

Elle/ Lettere e Diari: “DIARIO DI GIULIO-TOP SECRET”

Einaudi Ragazzi/Storie e Rime: “LA MACCHINA PAR-PEN”

Elle/ Lettere e Diari: “IL GIRO DEL MONDO IN 28 E-MAIL”

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