comprensione del testo

NATALE IN SERBIA

Grazie ad Andjela, Ana e Danilo  di essere con noi

Il Natale per i serbi, che sono cristiani ortodossi, arriva due settimane dopo quello dei cattolici romani. I Serbi non celebrano il Natale il 25 dicembre, ma il 7 gennaio, mentre si celebra Capodanno il 13 gennaio anziché il 31 dicembre. Questo perché i serbi seguono un calendario diverso.

Il giorno prima di Natale, il 6 gennaio, i serbi celebrano la Vigilia (la badnjak). La vigilia di Natale ha preso il nome dalla pianta badnjak. In realtà badnjak è la quercia più bella e giovane che si può trovare nei boschi.

Il 6 gennaio, al mattino, l’abitudine è quella di andare in cerca di badnjak (rami di quercia con foglie). Quando  si trova quella giusta, è necessario tagliarla e portarla fino alla porta della casa e lasciarla lì.

Nei villaggi, dove si possono ancora trovare case con focolari vecchio stile, la consuetudine è che il padre vada fuori a prendere il badnjak sulla porta della loro casa. La madre apre la porta. Entrando, si dovrebbe dire alla madre: “Benvenuta a voi Badnje Vece! (“Vigilia di Natale”), si prende la badnjak e la si mette sul fuoco del camino per augurare buona fortuna.

L’usanza è anche quella di mettere paglia intorno al fuoco, con monete, noci, mandorle, fichi secchi sulla paglia, tutti i doni per i bambini.

Alla Vigilia di Natale, la cena è molto interessante.. E’ molto ricca, anche se è sempre un pasto senza carne. Simbolicamente il cibo ha a che fare con la morte: fagioli, pesce, fichi secchi, prugne e mele essiccate.

Alla fine della cena, tutti i resti del cibo dovrebbero essere lasciati sul tavolo e coperti con una tovaglia, fino alla mattina di Natale. La convinzione è che durante la notte gli spiriti dei morti vengono a mangiare il cibo lasciato per loro. In questo modo la vigilia di Natale ha il carattere di festa dei morti.

Prima di andare a letto è molto importante coprire la badnjak con cenere calda in modo che brucerà lentamente fino al mattino seguente.

Nella mattinata del 7 gennaio, giorno di Natale, la prima persona che entra nella casa si chiama “polozajnik”. Questa persona dovrebbe alimentare il fuoco nel camino e dire quanto segue: “Quante scintille, tante quante le pecore. Quante scintille, quanto molto denaro. Quante scintille, quanta la salute!”

Al Polozajnik viene poi offerta lo “Zito” (bollito di Natale, specialità di grano) e il vino nero. L’ospite si fa il segno della croce e mangia un po’ dello “Zito” e beve vino.

Prima di pranzo, mentre il fuoco sta bruciando, la tradizione è di mettere la carne di maiale o tacchino arrosto a cucinarsi lentamente per la cena di Natale.

Per la prima colazione è l’abitudine di preparare la “cicvara” (un piatto a base di farina, uova, burro e formaggio). Sulla tavola vengono serviti dolcetti secchi, fichi secchi e la grappa di prugne. Un’altra usanza è quella di preparare una ciotola in cui quattro anni prima è stato piantato del grano. Il significato è un augurio di fertilità e fortuna per la famiglia.

Quel momento segna l’inizio della “pace”. Gli ospiti si scambiano un bacio l’un l’altro: “Mir Bozji” (buona pace).

Il giorno di Natale, il pranzo prenderà il via prima del solito e dura più a lungo. Il menu è molto ricco, libero e vario.

ATTIVITA’:

Costruisci uno schema logico che raccolga tutte le informazioni relative al Natale in Serbia

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NATALE NEGLI U.S.A.

Grazie Rachele, di essere con noi…

Le celebrazioni di Natale variano molto tra le regioni degli Stati Uniti, a causa della varietà di stati che fanno parte dell’Unione (ben 50).

Stati Uniti - Localizzazione

Nello Stato di Washington D.C., un albero enorme meraviglioso si accende l’8 dicembre, quando il Presidente pigia un bottone dalla Casa Bianca.

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Le case americane sono decorate con agrifoglio, vischio e rami di abeti, alberi di Natale adornati di luci elettriche, ninnoli, e catene fatte di popcorn e dolciumi.

La cena di Natale prevede tacchino arrosto ripieno (di carne tritata, sedano, cipolla, burro, prezzemolo), patate schiacciate, salsa di “cranberry” (mirtillo rosso), una salsina da mettere sopra il tacchino e tante altre salsine che si trovano in scatola. Per dolce si consuma il Christmas Pudding, insaporito con salsa di brandy, e il Mince pies, ovvero una tortina di pasta frolla ripiena di frutta secca.

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Il 25 dicembre, in tutti gli States, viene Santa Claus, ossia Babbo Natale, nato negli Stati Uniti nel 1860. Abita in Alaska e, nella notte della Vigilia, scende in tutte le case guidando una slitta trainata da renne magiche. La tradizione vuole che la sera della vigilia di Natale si lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per Santa Claus. I bambini statunitensi lasciano  fuori casa una carota per le sue renne; un tempo veniva detto loro che se non fossero stati buoni tutto l’anno avrebbero trovato nella calza un pezzo di carbone al posto dei dolci, anche se questa pratica sembra ormai in disuso.

Infine, il giorno dopo Natale, il 26, si gioca una partita di american foot-ball molto importante. Inoltre quel giorno, in tutti i negozi, cominciano gli sconti, così si va a fare shopping.

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ATTIVITA’:

1) Sottolinea con il verde tutte le notizie relative alle decorazioni natalizie negli USA;

2) Sottolinea con il rosso tutte le notizie relative ai cibi consumati il giorno di natale;

3) Sottolinea con il blu le informazioni relative a Santa Claus.

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NATALE IN MESSICO

Grazie  Gabriele di essere con  noi…

Ghirlanda con pigne e fiocco, gif animata di natale, addobbi di natale

In Messico il Natale è festeggiato in maniera particolare, con caratteristiche completamente differenti rispetto alle altre nazioni.
Innanzitutto è bene specificare che sul territorio messicano la celebrazione del Natale inizia il 16 dicembre. Da questo giorno e fino al 24 dicembre le famiglie messicane danno luogo a piccole feste notturne che prendono il nome di Posadas. Durante questi giorni viene commemorato il vagare di Giuseppe e Maria a Betlemme, alla ricerca di un posto che potesse offrire loro riparo.

Le Posadas si celebrano praticamente in tutto il paese e, nelle regioni più legate alla tradizione, vengono festeggiate per quartieri. La notte del 24 dicembre vede la celebrazione dell’ultima posada, che avviene intorno alle 23.30. Una volta scoccata la mezzanotte ci si riunisce intorno a Gesù bambino, si intonano i villancicos (canti di Natale) e si prega.


In Messico i bambini ricevono i regali nel giorno dell’Epifania. Il giorno di Natale giocano alla “piñata” (meglio conosciuta da noi come la pentolaccia), che consiste nel riempire delle pentole fatte di terracotta di caramelle, piccoli regali, arachidi, agrumi, canna da zucchero, dolci, jícamas e tejocotes. Si bendano i bambini che, con l’aiuto di un grosso bastone, colpiscono questi contenitori, nel momento in cui riescono a romperli possono prendere i doni in esse contenute.

Nel periodo natalizio non possono mancare i pranzi tipici, spesso a base di tacchino ripieno con le mandorle, filetto di carne e pesce secco. Non mancano naturalmente le frittelle fatte in casa e il tradizionale ponche, bevanda calda servita con tejocote, zucchero di canna, cannella e uva secca.

ATTIVITA’

Scrivi il nome di tutte le parole spagnole che trovi nel testo, e cerca di darne una spiegazione in lingua italiana.

Se ne conosci altre, aggiungile…

cappello messicano

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NATALE IN GHANA

Grazie Akosua, di essere con noi…

Grazie ad alcuni nostri compagni, possiamo studiare come si festeggia il Natale nei Paesi da cui loro provengono. E qui svolgere attività di comprensione.

NATALE IN GHANA

Il Natale, in Ghana, è una festa riconosciuta dello Stato; gli uffici e le scuole sono chiuse e si fa vacanza.

Anche in Ghana si preparano presepi con statuine di legno scuro e si fa l’albero di Natale con una specie di abete locale che cresce qui, simile al nostro ma un po’ diverso.

Non si usano palline colorate o luci elettriche perché costano molto e non sempre c’è l’elettricità, ma si appendono frutti, come banane, manghi, papaie e noci e carta lucida colorata e alla fine l’effetto è molto bello.

Nelle case si appendono biglietti di auguri con disegni e scritte tipo Merry Xtmas o anche AFE SHIYA PA’!!, che significa Buon Natale in lingua twi, che è quella parlata dagli Ashanti.

Ci sono anche spettacoli di presepio vivente.

Il clima è molto caldo, come da noi in primavera, e allora si fa festa nelle strade e nelle piazze e dopo la celebrazione religiosa, che dura quasi tutta la notte della vigilia, si esce per la strada e si cantano, a gruppi, inni religiosi e canti natalizi (in lingua inglese soprattutto).

In Ghana non si fa la cena della vigilia, ma il giorno di Natale si fa un pranzo speciale con pollo e, chi è più ricco, carne di manzo; il pesce, che è cibo molto comune, è riservato ai giorni normali.

Non si fanno molti regali, non ci sono tanti giocattoli come qui. Ci sono macchinine o trenini di legno e bambole di stoffa per i bambini. Di solito sono costruiti in famiglia. Per i più grandi radioline a pila o mangianastri e simili.

I bambini sono presentati di solito con un abbigliamento nuovo per le funzioni religiose e le altre attività festive. Nei villaggi i bambini costruiscono la capanna natalizia con i rami di palma.
Processioni di cori sfilano lungo le strade cantando le canzoni natalizie. Anche i bambini sfilano cantano canzoni gioiose andando casa per casa per chiedere regali.

Akua Tabi
RISPONDI ALLE DOMANDE:
1)    Quali Addobbi si preparano in Ghana per il Natale?
2)   Cosa si usa per adornare l’albero?
3)   Qual è la lingua parlata dai ghanesi?
4)   Com’è il clima, in Ghana, a Natale?
5)   Com’è il pranzo di Natale?
6)   Quali sono i regali che ricevono i bambini?
7)   Cosa fanno i bambini?

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INVERNO

Preparatevi al lavoro di lingua italiana…

Scriveremo un testo sull’inverno…

Ecco la traccia:

E’ arrivato dicembre… carico di… freddo, neve e tante feste…
Scrivi un testo argomentativo seguendo lo schema e inserendo le considerazioni emerse durante la conversazione svolta in classe.
Cerca di usare un linguaggio corretto, ricco e appropriato.

1) INTRODUZIONE : l’inverno è la stagione più fredda e più grigia dell’anno. Ciononostante a me piace perché…

2) PARTE CENTRALE:

  • In inverno il cielo è… (descrivi anche con similitudini)

  • Le giornate sono più corte: il sole……

  • A volte cade la neve (descrivi il paesaggio con la neve)

  • Gli alberi spogli sembrano….

  • Tutto pare dormire… (parla della natura…)

  • La mattina, quando vado a scuola, la terra sembra ricoperta di…

  • Fa tanto freddo: quando esco di casa devo…

  • Io rimango spesso in casa a…

  • Sui tetti delle case i camini…

  • Nonostante il freddo, le feste del mese di dicembre illuminano i nostri giorni… (racconta…)

3) CONCLUSIONE: L’inverno è una stagione un po’ triste perché…….., ma è ricca di tesori preziosi che riscaldano i nostri cuori.

 

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