scrittura

C’É POST@ PER TE

C’É POST@ PER TE
Scrivi un’E-mail a un/a tuo/a compagno/a di classe. In questo messaggio devi esprimere alcune considerazioni positive su di lui/lei (che cosa trovi di bello e positivo del suo carattere, del suo modo di relazionarsi con gli altri…). Quando tutti avranno terminato il lavoro ognuno si alzerà (uno alla volta) e consegnerà il messaggio al compagno di classe. C’ É POST@ PER TE

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In questi ultimi giorni lavoreremo sull’amicizia, così da poterci portare in vacanza un pezzetto dei nostri amici, che saranno sempre con noi…

«Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità».

Madre Teresa di Calcutta

«Un amico è una persona con cui posso essere sincero: in sua presenza posso pensare ad alta voce».

Ralph Waldo Emerson

Scrivi 15 nomi comuni che hanno attinenza con l’amicizia:

  1. cuore
  2. affetto
  3. passione
  4. consigli
  5. simpatia
  6. coraggio
  7. felicità
  8. fedeltà
  9. pace
  10. musica
  11. allegria
  12. abbraccio
  13. generosità
  14. verità
  15. compagnia

Trova 10 verbi sull’amicizia, al tempo futuro semplice, 1 persona singolare:

  1. perdonerò
  2. accarezzerò
  3. sognerò
  4. continuerò
  5. abbraccerò
  6. giocherò
  7. amerò
  8. incoraggerò
  9. mi fiderò
  10. abbaglierò
  11. volerò

Scrivi 10 aggettivi qualificativi al tuo migliore amico:

  1. gustoso
  2. sorridente
  3. generoso
  4. magico
  5. splendente
  6. affettuoso
  7. fantastico
  8. attivo
  9. importante
  10. comprensivo

Costruiamo poi una bella valigia con il cartoncino; ogni compagno, a turno, ci inserirà un pensiero felice per ciascuno di noi, cercando di mettere in luce tutti i nostri pregi.

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UN ANNO FANTASTICO

La fine dell’anno scolastico è vicina e oggi proveremo a scrivere un testo che faccia un bilancio, speriamo positivo.

Seguiamo la traccia e scriviamo un testo argomentativo individuale:

  • Che classe hai frequentato?
  • Valutazione globale dell’anno trascorso.
  • Esperienze positive riferite a successi  personali o della
  • Esempi di attività svolte positive e piacevoli
  • Difficoltà incontrate nell’ambito scolastico.
  • Esperienze positive con i compagni
  • Esperienze negative o problematiche con alcuni compagni (se ci sono state)
  • Prepara una valigia che ti possa accompagnare l’anno prossimo: cosa inserisci?
  • Concludi indicando aspettative e timori per la classe quarta.

Rileggi bene il testo, correggi l’ortografia e la forma.

Concludi disegnando l’esperienza che più ti ha colpito.

Buon lavoro a tutti

Teacher

vai  su  diario di bordo per vedere i nostri lavori…

Buona lettura…

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IL POPOLO DEGLI YANOMAMI

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Oggi abbiamo incontrato un’esperta che ha vissuto un’ importante esperienza qualche tempo fa nella foresta amazzonica. Giulia fu chiamata in aiuto con la sua equipe per aiutare il popolo degli Yanomami, che in quel periodo era stato colpito da un’epidemia di parotite ( i nostri orecchioni). Tale virus stava uccidendo tutti i bambini e così alcuni medici italiani furono invitati dai padri salesiani e accorsero in loro aiuto.

Gli Yanomami vivono a nord del Rio Negro, segnato in viola

Il racconto dell’esperienza ci ha colpito molto e nei prossimi giorni rifletteremo sull’importanza dell’opportunità che ci è stata offerta. La signora Giulia infatti, oltre che al racconto orale del suo viaggio, ci ha portato alcuni oggetti preziosissimi quanto rari e alcune diapositive che testimoniano la vita di quel popolo che ci sembra lontano non solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Riportiamo qui alcune foto degli oggetti mostrati.

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Scriveremo un testo informativo sul popolo degli Yanomami, corredato dalle nostre considerazioni.

Seguiteci…

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Testo informativo

Oggi in classe scriveremo un testo seguendo lo schema.

L’esperienza è stata talmente positiva che vale la pena ricordarla.

Grazie al Museo Zannato di Montecchio e al sistema museale Agno-Chiampo che hanno offerto questo servizio.

USCITA DIDATTICA AL COMPLESSO CULTUALE E FUNERARIO DI SOVIZZO

teachers

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AVVIO AL RIASSUNTO – 2

Un’altra tecnica che utilizzeremo per scrivere un riassunto è

DIVIDERE IL TESTO IN SEQUENZE

… procedendo così:

  • dividi il testo in sequenze, capoversi o paragrafi

  • per ogni sequenza scrivi una frase che la riassuma

  • riscrivi le frasi nell’ordine, collegandole in modo logico

Per dividere correttamente il testo in sequenze, devi individuare diversi elementi, primi tra i quali: i luoghi, i tempi ed i personaggi.
Ogni volta che entrerà in scena un nuovo personaggio si avrà una nuova sequenza. Potranno essere più o meno lunghe, a seconda della loro importanza.

Nello scrivere poi il riassunto cerca di utilizzare parole tue.

Al lavoro…

IL TOPO DI CITTA’ E IL TOPO DI CAMPAGNA

di Esopo

Un giorno il topo di città andò a trovare il cugino di campagna. Questo cugino era di modi semplici e rozzi, ma amava molto l’amico di città e gli diede un cordiale benvenuto. Lardo e fagioli, pane e formaggio erano tutto ciò che poteva offrirgli, ma li offrì volentieri.

CAMBIO SEQUENZA

Il topo di città torse il lungo naso e disse: – Non riesco a capire, caro cugino, come tu possa tirare innanzi con un cibo così misero ma certo, in campagna non ci si può aspettare di meglio. Vieni con me, ed io ti farò vedere come si vive. quando avrai trascorso una settimana in città, ti meraviglierai di aver potuto sopportare la vita in campagna!

CAMBIO SEQUENZA

Detto fatto, i due topi si misero in cammino e arrivarono all’abitazione del topo di città a notte tarda.

CAMBIO SEQUENZA

– Desideri un rinfresco, dopo un viaggio così lungo? – domandò con cortesia il topo di città; e condusse l’amico nella grande sala da pranzo. Qui trovarono i resti di un ricco banchetto e si misero subito a divorare dolci, marmellata e tutto quello che c’era di buono.

CAMBIO SEQUENZA

Ad un tratto udirono dei latrati.
– Che cos’è questo? – chiese il topo di campagna.
– Oh, sono soltanto i cani di casa – rispose l’altro.
– Soltanto! – esclamò il topo di campagna. – Non amo questa musica, durante i pasti. -In quell’istante si spalancò la porta ed entrarono due enormi mastini: i due topi ebbero appena il tempo di saltar giù e di correre fuori.

CAMBIO SEQUENZA

– Addio, cugino – disse il topo di campagna.
– Come! Te ne vai così presto? – chiese l’altro.
– Si – replicò il topo di campagna:  “Meglio lardo e fagioli in pace che dolci e marmellata nell’angoscia.”

ORAZIO

Illustra ogni sequenza con un disegno.

Scrivi con parole tue, il riassunto.

Buon lavoro                                                                                                       Teacher

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AVVIO AL RIASSUNTO


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Il riassunto è un testo che abbrevia un altro testo e che ha lo scopo di aiutare nel ricordare le informazioni principali. E’ importante saper fare un riassunto soprattutto quando si deve studiare un argomento.

Riassumere un testo significa “togliere” qualcosa al testo originale ma lasciar indicate le informazioni principali. Il segreto del riassunto sta nel mantenere ciò che è necessario e tagliare quello che non lo è.

Fare un riassunto è una delle cose più difficili della lingua italiana.

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Le regole per scrivere un buon riassunto sono:

1)      Leggere attentamente il testo

2)      Cercare nel vocabolario le parole sconosciute

3)      Capire il senso del racconto

4)      Eliminare le parti del testo che non sono necessarie

5)      Rileggere alla fine il riassunto e controllare che sia chiaro e corretto.

Ci si può servire di diverse strategie, che un po’ alla volta analizzeremo.

Inizieremo con la

SOTTOLINEATURA:

  • sottolinea, nel testo, le parti essenziali
  • rileggi e collega tra loro in modo opportuno tutte le parti sottolineate
  • scrivi il riassunto legando bene tra loro le parti
RICORDA: nel riassunto si una solo il discorso indiretto e la terza persona.

Lavoro collettivo: leggiamo insieme il testo, sottolineiamo le parti importanti e poi, singolarmente, scriviamo il riassunto legando in modo opportuno le parti tra loro.

C’era una volta in aperta campagna, uno stagno, pieno di erbe verdi e di larghe,
galleggianti foglie di ninfea. Qua e là sull’acqua calma, si aprivano le corolle dei
fiori dai petali rosei di questa pianta.
Nel laghetto vivevano bisce d’acqua, rospi, rane e raganelle dai colori variopinti e un’innumerevole folla d’insetti. Le agili e leggiadre libellule, le pungenti zanzare, le noiose mosche. A volte, a visitare le corolle delle ninfee, arrivavano i pelosi bombi a strisce gialle e nere e le api operose.
Tra tutti questi abitanti che più o meno vivevano pacificamente, ce n’erano due, un rospetto marroncino dalla pelle chiazzata da macchie più scure e una
verde ila. Loro proprio non si sopportavano, uno diceva di essere più bello e importante dell’altro , di essere il padrone di quel piccolo mondo, di saper saltare e cantare divinamente, cioè nel modo migliore.
La raganella pur essendo più piccola del rospo era la più agguerrita, e non mancava mai di vantarsi. S’inventava di avere delle origini nobili, di scrittori che di lei avevano scritto nelle loro storie, della potenza della sua voce e così via…
Un giorno nello stagno arrivò una biscia affamata che di quella boriosa stava per farsene un sol boccone… Il rospo però con tutti i suoi amici accorse in suo aiuto.
Tutti insieme gracidarono così forte che la serpe confusa dalle vibrazioni prodotte dal gran frastuono, abbandonò “il campo”e la sua preda. Da allora i due divennero amici inseparabili!

Testo preso dal web

Nella prossima lezione prenderemo in esame un’altra strategia importante per riassumere.

Intanto…

Buon lavoro                                                                                                        Teacher

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IL MIO PAPA’

Domani, 19 marzo, lavoreremo in classe per descrivere degli aspetti speciali del nostro papà.

Innanzitutto leggiamo il brano di CECCO MARINELLO “Il mio papà è un tipo tranquillo” – Giunti

Ci sono papà che sono capaci di far volare i figli nel mondo della fantasia.
Il mio papà è un tipo tranquillo. Gli piacciono i ravioli con la ricotta e dopo cena, a volte, si addormenta alla televisione.
Ma quando viene la domenica, usciamo dalla porta di dietro, quella che dà sulla tundra gelata.
C’è sempre una slitta pronta lì con i cani.
Ci infiliamo subito pantaloni imbottiti, pellicce, stivali.
Il mio papà fa schioccare la frusta e partiamo a rotta di collo, mentre intorno tutto è bianco e scintilla di luce.
Il mio papà mi insegna a fiutare il vento per sentire l’odore dei caribù e ad aguzzare l’orecchio per cogliere da lontano il passo silenzioso dei lupi.
Mi insegna a guardare il cielo senza provare paura per quanto è grande e mi insegna a riconoscere tra le nuvole quella che porta la tempesta.
Mi insegna a spaccare il ghiaccio per pescare nell’acqua aringhe e merluzzi.
Mi insegna a costruire col ghiaccio un igloo.
E dopo ci infiliamo nell’igloo tutti e due, ci sdraiamo sulle morbide, bianche pellicce e lui mi racconta una storia di quelle antiche, di animali e giganti…
Ma con le prime stelle bisogna tornare. Lasciamo la nostra slitta lì, davanti alla porta di dietro e ci spogliamo dei nostri vestiti eschimesi.
Dalla porta di dietro rientriamo nel calduccio di casa nostra.
Io tengo la mia mano nella sua.

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A questo punto sottolineiamo tutte le cose che il papà insegna a suo figlio, e ne discutiamo.

Sottolineiamo la struttura del testo e ne scriviamo uno personale che segua lo schema dato da Cecco Marinello.

Completiamo con un bel disegno che ci ritragga tra le braccia di papà.

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…. in tutte le lingue del mondo…

Buona festa del Papà a tutti

Teacher

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TESTO DESCRITTIVO

Una persona speciale: la maestra …………..

Nicoletta Costa – Maestra Margherita

Descriviamo un’insegnante a scelta fra quelle presenti nella tua classe. Usa le tecniche studiate. Usa frasi brevi, cerca di evitare ripetizioni e arricchisci con esempi e similitudini.

Segui lo schema:

  • Chi è, come si chiama   

  • Da quanto tempo la conosco

  • Che cosa ci insegna

  • Come si presenta? (aspetto fisico)

  • Come si veste di solito? (abbigliamento)

  • Qual è il suo carattere: qualità e difetti

  • Quali sono i suoi interessi e le sue passioni

  • Perché secondo te è speciale?

  • Disegnala

Buon lavoro…

… e se ti va… ecco alcuni libri che propongono avventure con la maestra:

LA MAESTRA E’ UN CAPITANO

Edito dalla casa editrice Coccole & Caccole (già il nome mi mette di buon umore), racconta la vita quotidiana di una maestra presa tra carenza di carta igienica, tabelline, vita privata e domande filosofiche degli alunni. Sono proprio i suoi studenti a chiamarla “il capitano della nave”. Sono loro, la loro curiosità, la loro disarmante onestà intellettuale e la loro spudorata voglia di capire a dare il senso all’impegno quotidiano e alla missione della maestra. Sono loro l’antitodo allo sconforto… altro che lo spread! Consigliato ai bambini dai 6 anni in su. Consigliato a tutte le maestre per tirarsi un po’ su. Consigliato a quelle mamme e i quei papà che riconoscono agli insegnanti un ruolo centrale e delicatissimo nella formazione non solo intellettuale dei propri pargoli.

COME FUNZIONA LA MAESTRA

E’ un percorso intelligente, divertente, ricco di bei pensieri che racconta maestre di tutti i tipi.
Ma chi sono le maestre? Come parlano le maestre? Cosa fanno quando non sono a scuola? Ma le maestre sono solo femmine?
Le buone maestre e i buoni maestri hanno vestiti a quadretti, a pallini, geometrici e floreali, le buone maestre/i sono quelli che saluti con gioia la mattina e ricordi negli anni.
Le buone maestre non perdono per strada né bambini, né storie, né aggettivi, nè operazioni, perché loro sono fatte così…

ASCOLTA IL MIO CUORE

Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza, e quando ogni giorno a scuola si trasforma in una battaglia, potete ben credere che in 4ª D ne succedano davvero di tutti i colori! Ma non solo di guerra si parla in questo romanzo: ci troverete amori e tradimenti, tartarughe miracolose, scheletri e motociclette, generali austriaci e fantasmi, lettrici di fotoromanzi e pantere di velluto… Un anno scolastico vissuto intensamente, senza sprecare neppure un attimo…
Perché…

‎”Leggendo non si pensa a nulla, le ore passano immobili, percorriamo paesi che crediamo di vedere e la mente a braccetto con la fantasia insegue il filo delle avventure, si confonde con i personaggi e ci pare che sia il nostro cuore a palpitare sotto quei panni…” G. Flaubert

Teacher

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TESTO DESCRITTIVO: Oggi vi parlo di un mio compagno

Scegli un tuo compagno di classe e descrivilo usando le tecniche studiate. Usa frasi brevi, cerca di evitare ripetizioni e arricchisci con esempi e similitudini. Questa è la traccia di lavoro:

  •   Chi è

  •   come si chiama

  •   aspetto fisico, (dalla  testa ai piedi)

  •   abbigliamento

  •   il carattere: qualità e difetti

  •   il temperamento ( come si comporta, com’è…)

  •   i suoi interessi

  •   quali sentimenti suscita

  •  disegnalo

Descrivo il mio compagno

Su diario di bordo pubblicheremo alcuni nostri lavori.

Teachers

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