Articoli con tag: a scuola con noi

UN ANNO SPECIALE

Quest’anno, cari lettori, sarà un anno speciale per noi di classe seconda, un anno…

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Seguiteci…

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Aspettando il Natale

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P come… Pesce

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IL NOSTRO PESCIOLINO OCCHIONE…

SALUTA LUPETTO DAL LAGO GHIACCIATO DELLA MARMOLADA…

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A come… AUTUNNO

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Nel nostro diario di bordo alcuni lavori svolti in storia sull’autunno.

Per chi oggi era assente, se vuole recuperare…

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Vivere

VIVERE E’ STARE SVEGLI

Vivere è stare svegli

e concedersi agli altri,

dare di sé sempre il meglio

e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita

con i suoi funerali e i suoi balli,

trovare favole e miti

nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole

nei giorni di nera tempesta,

schivare le gonfie parole

vestire con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili

melodie senza strepiti e spari,

scendere verso l’autunno

e non stancarsi d’amare.

(Angelo Maria Ripellino)

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Illustriamo la poesia e poi, in coppia con un compagno, scriviamo la sua parafrasi.

Questa poesia ci fa riflettere su noi stessi e sul senso della nostra vita. Le sue parole vere e semplici, dimoreranno dentro di te a lungo, e sapranno darti conforto nei momenti difficili.

Buon lavoro

Teacher

Categorie: Classe quinta, Educazione all'affettività, italiano, poesia | Tag: , , , , , , | 1 commento

L’INVERNO AD ACQUERELLO

Oggi cercheremo di rappresentare l’inverno con la tecnica dell’acquerello.

Ecco alcuni esempi:

Per prima cosa è necessario munirsi di un pennellino dalla punta tonda ed affilata e dei colori che ci interessano. È consigliato l’utilizzo di un blu oltremare, un violetto ed un azzurro scuro.
Munitevi di un foglio, che dovrete attaccarlo su una superficie rigida, e nel frattempo cominciate a preparare su una tavolozza i diversi colori che andrete a introdurre.
Prima di iniziare il lavoro di pittura, è necessario bagnare il pennello con acqua e rendere umida la superficie del foglio. Questa operazione dovrà essere fatta cercando di coprire in modo omogeneo l’intera superficie.

A questo punto cominciate a dipingere con del blu cercando di non calcare troppo sul foglio, facendo colare il colore. Per poter fare questo bisogna picchiettare la punta del pennellino direttamente sulla superficie umida.
Dovrete successivamente introdurre le nuvole marcando con la punta del pennello, cercando di dare una forma piuttosto arrotondata al contorno delle nubi.
Coprite le parti di cielo usufruendo degli altri colori in modo tale da ottenere diverse sfumature.
Utilizzando il blu, infatti, intensificherete la colorazione. Aiutatevi anche col violetto cercando di mischiare bene, questo sarà facilmente consentito da una superficie umida e bagnata.

Per dipingere gli elementi più piccoli, usare la tecnica della goccia: lasciar cadere sul foglio una goccia di colore intenso e portarla col pennello a riempire gli spazi, che restano comunque indefiniti.

Lasciar asciugare e ripassare i particolari più piccoli con una punta molto sottile.

Buon lavoro a tutti voi.

Teacher

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INCONTRO CON L’AUTORE

STEFANO BORDIGLIONI

Dal suo sito www.bordiglioni.com

Stefano Bordiglioni

Dice di sé: Ho 49 anni e lavoro come insegnante in una scuola elementare di Forlì.   Mi sono laureato in pedagogia a Bologna, con una tesi sperimentale sulla creatività infantile.  Ho lavorato in gioventù in un albergo di proprietà della mia famiglia.

Per studio o per turismo, ho visitato diversi paesi in tutto il mondo, fra i quali molti paesi europei, il Messico, la Cina, la Polinesia, l’India, il Botswana, il Nepal, l’Egitto, il Marocco ed altri ancora.

La stessa curiosità che mi ha spinto a viaggiare, mi ha portato anche sott’acqua: possiedo infatti un brevetto da istruttore ed ho effettuato immersioni un po’ in tutti i mari del mondo.

Da qualche anno, per una serie di fortunate combinazioni, ho iniziato a scrivere favole, racconti e storie per ragazzi. Nell’arco di pochi anni (1996-2004), molte di queste mi sono state pubblicate da Einaudi Ragazzi, Einaudi Scuola, E.Elle, Emme ed altri editori di narrativa per l’infanzia.

Con le mie pubblicazioni o con racconti ho vinto in questi anni diversi premi letterari e concorsi, fra i quali il premio intitolato a Gianni Rodari, il premio Hans Christian Andersen-Baia delle Favole ed il premio Colette Rosselle della fondazione Bassi Montanelli di Fucecchio.

Ho anche prodotto, in collaborazione con alcune colleghe, due libri di lettura per la scuola elementare (3a-4a-5a) ed un libro per le vacanze dalla prima alla quinta. Ho scritto anche per il teatro: per la compagnia del teatro dell’arca di Forlì ho sceneggiato la “Guerra alla grande melanzana”, nel 1998 per il teatro per ragazzi. Per la televisione ho scritto i testi della trasmissione ZONA FRANKA, un gioco interattivo per ragazzi in onda al pomeriggio su RAI 3 dall’ottobre 2000 al giugno 2002.

Cominciamo a conoscerlo..

e ancora…

infine…

Questa la bibliografia che prenderemo in considerazione per l’incontro che si svolgerà nel prossimo mese di novembre:

I pirati del galeone giallo 
Marchio: Edizioni EL
Collana: Le letture
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Frasca Simone
Età: 10+
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Da Re Giovanni
Età: 9+
Il giornale delle favole 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Bongini Barbara
Età: 9+
Il giro del mondo in 28 e-mail 
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Autore: Bordiglioni Stefano
Illustratore: Ferrari Antongionata
Età: 9+

Ed. CDR: “PICCOLO MANUALE DI ETOLOGIA SCOLASTICA”.

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: ” SCHERZI, ISTRUZIONI PER L’USO”

Einaudi Ragazzi/Storie e Rime: “LA CONGIURA DEI CAPPUCCETTI”

Einaudi Ragazzi / Prose e Rime: “GUERRA ALLA GRANDE MELANZANA”

Elle / Letture : “I FANTASMI DEL CASTELLO ”

Einaudi Scuola : “DAL DIARIO DI UNA BAMBINA TROPPO OCCUPATA”

Editrice Tredieci: “IL TESORO DEGLI AZTECHI”;

Elle / Letture : ” IL MOSTRO MANGIATUTTO”.

Einaudi Ragazzi / Prose e Rime : ” SCUOLAFORESTA”

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: “SEBASTIANO E I SOGNI”

Einaudi Ragazzi–Storie e Rime: “TESEO E IL MOSTRO DEL LABIRINTO”

Einaudi Ragazzi/Scaffale d’oro: “UN PROBLEMA È UN BEL PROBLEMA”

Elle/ Lettere e Diari: “DIARIO DI GIULIO-TOP SECRET”

Einaudi Ragazzi/Storie e Rime: “LA MACCHINA PAR-PEN”

Elle/ Lettere e Diari: “IL GIRO DEL MONDO IN 28 E-MAIL”

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EMOZIONI

primo giorno di scuola

Cari ragazzi…

il primo giorno di scuola è passato nella gioia di ritrovarsi per l’ultimo anno.

Riflettiamo insieme sulle emozioni che abbiamo provato, scrivendo

una pagina di diario

in cui raccontiamo…

Testo

scrivi una pagina del tuo diario personale in cui racconti:

  • le emozioni che hai provato, descrivendole una a una
  • per ciascuna emozione racconta cosa l’ha provocata
  • come ti sei sentito (reazioni fisiche, i tuoi pensieri)
  • quanto è durata
  • come l’hai superata.
  • Alla fine concludi spiegando cosa ti aspetti da quest’anno scolastico.

Prova a creare un emoticon che esprima nel complesso le tue emozioni del primo giorno di scuola.

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In classe poi leggeremo alcuni lavori realizzati, che saranno pubblicati nel nostro diario di bordo.

Buona scrittura a tutti

Teacher

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VERIFICA SUL RIASSUNTO

Siete pronti per la verifica annunciata?

Eccola…

 

Leggi il testo e fai il riassunto, utilizzando al massimo 60 parole.

CE L’HANNO FATTA

Una squadra di boscaioli, sorpresi dal temporale, cerca riparo sotto un albero. Da lì sotto, il più giovane esce per andare a ricoprire la motosega, perché non si bagni. Ma al ritorno…

– Venite! Venite a vedere: lì in quello spiazzo c’è un capriolo appena nato. Venite ad aiutarmi!

Uscirono nel temporale anche gli altri tre e lo seguirono di corsa. Quando giunsero nella radura videro tra le felci l’animaletto quasi senza vita, battuto dall’acqua che gli faceva colare sopra fili d’erba, aghi d’abete e petali rossi di fiori: aveva gli occhi spalancati e certo non si rendeva conto che il mondo dov’era venuto alla luce da pochi minuti non era fatto solamente di temporali.

Un boscaiolo si chinò a raccoglierlo e portarlo all’asciutto, ma quello che l’aveva scorto per primo lo fermò: – Non toccarlo! – gli urlò tra lo scroscio, – se sente il tuo odore la madre lo abbandona. Non lo riconosce più!

Incominciò a grandinare e i grani battevano giù dagli alberi pigne e rametti; il boscaiolo cacciatore si levò la giacca e la tenne stesa sopra il capriolo: – Andate a prendere delle scorze e dei rami, – disse ai compagni, – dobbiamo fargli un ricovero sennò la tempesta lo ammazza.

– Ma dove sarà andata la madre? E come ha pensato di partorirlo qui vicino a noi? – chiese uno.

– Avrà cercato aiuto. Gli animali capiscono certe cose…

Adesso sarà spaventata dalle saette e magari è poco lontana, – riprese il più anziano dei quattro.

Ormai erano bagnati fin dentro le scarpe e fin sotto la maglia di lana; con lena pulirono e spuntarono quattro grossi rami; con la testa della scure li ficcarono nel terreno attorno al capriolo e poi con attenzione e a regola d’arte, in modo che non gocciolassero sotto, posarono le cortecce a fare tetto. La piccola bestiola lasciava fare, solo sentiva che ora l’acqua e la grandine non la battevano più: quei lampi improvvisi seguiti dal gran fragore del tuono che rimbombava nel bosco, ecco, lo spaventavano un po’.

– Chissà se la madre lo ritroverà; e se vivrà dopo un parto tra questa intemperia, – disse uno come a conclusione di un pensiero.

– Sono forti, loro, sono madri… – lo tranquillizzò il più anziano.

Ora le saette erano cessate ma continuava a piovere; il temporale si era spostato verso l’altra valle ma non si vedevano sprazzi d’azzurro: – Qui, ormai, ci conviene raccogliere su e andare a casa.

La mattina venne limpidissima che potevi contare gli alberi sulle creste dei monti lontani. Il guardacaccia salì con i quattro boscaioli e andarono insieme al ricovero del capriolo. Con attenzione levarono le cortecce messe a tetto sopra i rami, ma sotto, il capriolo non c’era più.

– Sarà venuta la madre a prenderselo, – disse il cacciatore. –

Senti, il covo è ancora tiepido, – aggiunse tastando con una mano le felci schiacciate.

Stettero un poco in silenzio, e a monte, sulla costa del bosco, sentirono un breve scalpiccìo e frusciare di rami. Poi belare.

– Sono loro, – disse il guardacaccia. – È venuta a prenderselo: ce l’hanno fatta.

(rid. e adatt. da: M. Rigoni Stern, Uomini, boschi e api, Torino, Einaudi, 1980, pp. 34-37)

 

Questo è l’autore del brano proposto: Mario Rigoni Stern:

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Mario Rigoni Stern è nato ad Asiago nel 1921 e morto sempre ad Asiago nel 2008.

E’ stato un militare e uno scrittore italiano, nonché un Cavaliere della Repubblica italiana. Il suo nome è stato dato all’asteroide

12811 Rigonistern, 

scoperto nel 1998 nell’osservatorio astrofisica di Asiago

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IL RIASSUNTO

Oggi lavoriamo in coppia per ripassare bene un tipo di testo molto importante: il riassunto.

Ma che cos’è il riassunto?

e come si fa?

 

mappa mentale Riassunto Franca Storace Annapaola CapuanoQuesto è quello che è emerso dalla nostra discussione in classe.

Riassumere un testo significa raccontarlo con meno parole, riferendo solo i passaggi importanti.

COME PROCEDERE?

  1. Leggere con attenzione per comprendere bene il contenuto e il significato delle parole.

  2. Dividere il testo in sequenze.

  3. A scelta, si sottolineano le parti importanti o si eliminano quelle inutili.

  4. Non usare mai la prima persona, ma la terza singolare o plurale.

  5. Trasformare il discorso diretto in discorso indiretto.

  6. Eliminare le similitudini e gli esempi.

  7. Mentre scrivo il riassunto, controllo che i legami delle frasi siano corretti.

  8. Rileggere con attenzione, controllando la correttezza, il senso generale (forma) e le informazioni essenziali alla comprensione del testo.

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Bene. Ora, in coppia, riassumete il brano dal titolo “Pulitopoli” di pag 174-175 di Mille e una Storia.
Buon lavoro
Teacher

 

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